Curiosità

Lo sapevate che la coppa degli Europei è stata fatta a Vicenza?

Quando si dice che la coppa sia tornata "a casa", effettivamente, non si sbaglia... il trofeo è stato forgiato dai professionisti che lavorano a Vicenza.

Lo sapevate che la coppa degli Europei è stata fatta a Vicenza?
Attualità Vicenza, 13 Luglio 2021 ore 09:47

Sembra un sogno, ma è la realtà. L'Italia ha vinto i campionati europei, e dopo la notta di follia dei festeggiamenti in giro per l'Italia, è il momento di fare un po' il punto della situazione. E approfondire alcuni aspetti e curiosità. Per esempio: sapete che il trofeo sbarcato a Fiumicino con gli azzurri è made in Vicenza?

Lo sapevate che la coppa degli Europei è stata fatta a Vicenza?

La coppa dei campionati Europei è tornata a casa. E non si tratta di una frase intrisa di retorica. Dopo la vittoria in finale con l'Inghilterra, il trofeo atterrato a Fiumicino con gli azzurri, è rientrato nella "sua" patria. Già, non tutti infatti sanno che il premio conquistato dalla nostra Nazionale è realizzato in Italia, a Vicenza, per essere precisi, dalla Iaco Group di Avellino.

Per l’azienda, fondata da Igino Iacovacci nel 1978 ed ora presieduta dal figlio Alberto, si tratta dell’ennesimo attestato di affidabilità e garanzia che l’Uefa ha voluto riconoscere al gruppo italiano conferendo l’incarico di creare la Coppa in argento, che è stata ridisegnata nel 2008, è alta 60 centimetri e pesa circa 8 chilogrammi.

Sulla Coppa, forgiata da maestri artigiani, che lavorano con la Iaco Group a Vicenza (le altre sedi sono ad Avellino e Lugano), si è focalizzata anche l’attenzione de “La Gazzetta dello Sport”, che, nel magazine dedicato al Campionato Europeo, ha dato ampio risalto all’originalità del trofeo, partendo dalle diverse fasi del processo di produzione.

Un’operazione lunga, complessa e accurata, che prevede la fresatura della base e del corpo, il lavaggio in una vasca di sapone e sostanze chimiche per cancellare le asperità, il bagno in una soluzione di concentrato d’argento ed infine la doccia. Il prodotto finale è la splendida Coppa che rappresenta il grande sogno di 24 Nazionali che si sono date battaglia nella competizione continentale.

L'idea del trofeo (Fonte Uefa)

"Europa è una parola di origine greca", aveva dichiarato Pierre Delaunay a UEFA Direct nel settembre 2005. "L'Europa ha certamente avuto origine nel bacino del Mediterraneo, e la Grecia ha inventato i Giochi Olimpici, quindi ho pensato che sarebbe stata una buona idea trovare un antico manufatto greco, raffigurante se possibile un pallone - qualcosa che non fosse particolarmente comune - e riprodurlo sotto forma di trofeo".

"Un giornalista greco amico di Constantin Constantaras, membro del Comitato Esecutivo [UEFA], trovò una scultura di un atleta che controllava una palla al Museo Archeologico Nazionale di Atene. L'argentiere parigino Chobillon, incaricato di realizzare il trofeo, la riprodusse sulla coppa, sul lato opposto al titolo".

Il trofeo originale fu acquistato più tardi dalla società Arthus-Bertrand di Parigi. Fu esposto per la prima volta alla finale inaugurale della Coppa delle Nazioni a quattro squadre in Francia nel 1960, e sarebbe stato alzato al cielo dai capitani vincitori 12 volte in totale.

La scultura in questione non è sopravvissuta alla rifusione del trofeo da parte del rinomato orafo, argentiere e gioielliere londinese Asprey in vista di UEFA EURO 2008 in Austria e Svizzera. Negli anni successivi, la Coppa delle Nazioni è stata rinominata Campionato Europeo di Calcio UEFA per l'edizione 1966-68, e il numero di partecipanti è aumentato in relazione alla crescita della competizione in termini di statura e fascino - prima da quattro a otto squadre nel 1980, e poi a 16 per il torneo del 1996 in Inghilterra.