Nuovo richiamo alimentare per rischio microbiologico, il Ministero della Salute ha segnalato il ritiro dal commercio di un lotto di salame nostrano con aglio a marchio La Salumeria di Eustachio SRL, a causa della presenza del batterio Listeria monocytogenes.
Il prodotto interessato è venduto intero, con un peso di circa 450 grammi, e appartiene al lotto 016877, con data di scadenza 28/06/2026. Il salame è stato prodotto dall’azienda La Salumeria di Eustachio SRL (marchio di identificazione UE IT H951H), nello stabilimento di Caiser (Treviso), in via Maffeo Pantaleoni n. 1.
Il batterio
La Listeria monocytogenes è un batterio molto diffuso in natura e particolarmente insidioso perché resiste alle basse temperature, riuscendo a sopravvivere e moltiplicarsi in frigorifero, fino a +2°C. Un’altra criticità è che non altera né il sapore né l’aspetto degli alimenti, rendendo impossibile individuarla a occhio nudo. La contaminazione può rappresentare un serio pericolo soprattutto per le categorie più fragili, come donne in gravidanza, anziani, immunodepressi e pazienti oncologici. Nelle donne in gravidanza può causare aborto spontaneo o infezioni congenite del neonato, mentre nei soggetti vulnerabili può provocare forme invasive gravi come meningiti e sepsi. Negli adulti, invece, l’infezione si manifesta più spesso come una gastroenterite con sintomi simili a quelli influenzali. Il periodo di incubazione può arrivare fino a dieci settimane.
I richiami alimentari vengono disposti in via precauzionale quando si sospetta o si conferma la presenza del batterio in alimenti pronti al consumo, come salumi, latticini freschi e pesce affumicato. I consumatori in possesso del salame richiamato possono restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato, ottenendo il rimborso, oppure consegnarlo al Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione (SIAN) della ASL locale. Infine chi avesse già consumato il prodotto e manifestasse febbre, anche associata a mal di testa, è invitato a consultare il medico curante, segnalando l’avvenuto consumo. Particolare attenzione è raccomandata a donne in gravidanza, anziani e persone immunodepresse.