Da Bassano del Grappa verso Pechino in camper, dopo altre due spedizioni in bici
Da Bassano non è la prima volta che ci si imbarca per la Cina: questa volta due pensionati andranno a festeggiare i 50 anni di nozze

Non è nuova Bassano del Grappa nel lanciarsi in avventure come quella programmata da Anna Vaccaro, maestra in pensione, e Aldo Serraiotto suo marito che prima della pensione faceva l'autista, i quali sono partiti per ripercorrere in camper la "Via della seta" sulle orme di Marco Polo.
Via della seta in Camper 2025
Anna ed Aldo, vogliono festeggiare così i 50 anni di matrimonio e si sono preparati a dovere considerato che sono 30.000 i chilometri da percorrere e 20 i Paesi da attraversare: Anna si fa quasi coraggio pensando che, nonostante l'età che innegabilmente avrà il suo peso, a suo tempo Marco Polo lo stesso viaggio ebbe a farlo, se non a piedi, con ben altri mezzi.

Anna Vaccaro

Aldo Serraiotto in camper con la Signora Anna

Il panel per la presentazione
Anche Aldo confida molto sulle sue competenze esercitate per una vita intera, dice di non conoscere affatto le lingue e di essersi munito, invece, di ricambistica e carte topografiche e stradali, convinto che sulla mappa non mancherà mai il giusto segnavia.
Buon viaggio dunque agli ultimi avventurieri perché, come diceva ieri Aldo nel lasciare i suoi saluti ad un servizio televisivo:"L'importante è partire".
Marco Polo a Pedali 2024
Dicevamo di come altri bassanesi si sono cimentati in analoghe avventure ed infatti, lo scorso 14 dicembre 2024, sono stati proprio i reduci della "Marco polo a pedali", Alberto Fiorin e Dino Facchinetti a raccontare a Cassola (VI) il loro viaggio indimenticabile, ospiti di Aldo Maroso già Sindaco di Cassola e che la "Via della seta" in bicicletta l'aveva percorsa nel 2001 con altro gruppo di bassanesi.
Anche in questo caso si parla di un’avventura attraverso culture, paesaggi mozzafiato e sfide emozionanti. Alberto Fiorin e Dino Facchinetti, che hanno scelto di pedalare per migliaia di chilometri, esplorando il cuore dell’Asia, hanno riferito delle loro motivazioni, le difficoltà della preparazione e le loro speranze di riuscita.

Durante la serata hanno anch'essi condiviso esperienze, aneddoti e immagini di un viaggio che ha lasciato il segno per le difficoltà e per i momenti di soddisfazione incontrati lungo i 12.000 km percorsi in sella.
La spedizione ciclistica di Fiorin e Facchinetti, da Venezia a Pechino, ha preso a pretesto i 700 anni dalla morte di Marco Polo ed è durata 100 giorni: dal 25 aprile al 1° Agosto 2024.
Marco Polo 2001
L’associazione “Ponti di Pace” mise in sella i ciclisti: Aldo Maroso, all'epoca 52enne; lo stesso Alberto Fiorin che si è ripetuto lo scorso anno (all'epoca 41enne); Antonio Gonzo (61); Giovanni Vidale (63); Gian Maria Ferraro (53); Alberto la Greca (42); Antonio Toniolo (32); Nilo Simioni (50) e Genesio Ballan (55). Con loro nel mezzo di scorta c'era il fotoreporter bassanese Enzo Dalla Pellegrina che con il materiale raccolto nella spedizione sfornò capolavori ancora oggi ricercati.
Lo scopo dichiarato, nel 2001, era di contribuire al dialogo fra i popoli e alla diffusione dei principi della solidarietà internazionale e della pace: motivazione sufficiente anche allora per fare in bicicletta i 12.000 km da Venezia a Pechino, con partenza il 25 aprile e arrivo il 29 luglio 2001.
Anche allora furono attraversati 12 Stati in 100 giorni con il mezzo più lento che esista dopo le proprie gambe.
L'iniziativa ebbe la bendizione di Giovanni Paolo II° per come essa, disse il Papa:
"Intendeva sensibilizzare gli imprenditori a fare dell’impresa uno strumento di solidarietà, permettendo al consumatore di destinare l’un per cento della spesa a progetti di sviluppo per i Paesi più poveri del mondo”.
La spedizione assunse anche il valore di testimonianza, soprattutto nelle zone interessate da conflitti e da crisi economiche: un viaggio tra le genti, nell'anno Onu del "dialogo fra le civiltà".
Nel viaggio furono attraversati 12 Stati: Slovenia, Croazia, Serbia, Bulgaria, Turchia, Georgia, Azerbaigian, Turkmenistan, Uzbekistan, Kyrghyzstan, Kazakistan, Cina.
Tra gli aneddoti di quella spedizione potremmo riferire delle motivazioni del tutto personali che hanno spinto Antonio Gonzo: nato a Grigno (TN) e residente a Romano d’Ezzelino (VI), sposato e con due figlie, Maddalena e Valentina. Maddalena, la maggiore, laureata in cinese, ora vive e lavora ad Hong Kong ma all'epoca viveva a Pechino ed è lì che Antonio volle arrivare per vedere per la prima il nipotino che compiva un anno.

Enzo Dalla Pellegrina il reporter bassanese della spedizione

Aldo Maroso, già Sindaco di Cassola e protagonista di Marco Polo 2001

Antonio Gonzo a Pechino per la visita al nipotino
