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Vicenza

"Comunque capitale", annunciati gli obiettivi del dossier "Vicenza2024"

Si cercherà di facilitare l’incontro tra offerta culturale di territorio e domanda di cultura da parte dei vicentini, di promuovere la crescita della fruizione dell’offerta culturale ed erodere la fascia di non consumo.

"Comunque capitale", annunciati gli obiettivi del dossier "Vicenza2024"
Attualità Vicenza, 31 Maggio 2022 ore 09:28

Con l’evento “Comunque Capitale” Vicenza ha ripreso il percorso per attuare gli obiettivi del dossier che ha garantito alla città il titolo di finalista, classificandosi tra le dieci località giudicate dalla commissione che ha assegnato il titolo di Capitale della Cultura 2024 alla città di Pesaro.

"Comunque capitale", annunciati gli obiettivi del dossier "Vicenza2024"

Fra i temi chiave illustrati spiccano la mostra sull’Antico Egitto curata da Christian Greco, la conferma di alcune delle Invenzioni della Fabbrica dell’Ingegno, legata al mondo dell’Impresa, e di quella dei Legami, dedicata al terzo settore, e un nuovo bando dedicato ai produttori culturali.
Venerdì 27 maggio si sono riuniti tutti gli attori protagonisti del traguardo raggiunto per riprendere le fila e prevedere l’attuazione di alcuni degli obiettivi.

Il salone d’onore di Palazzo Chiericati era particolarmente gremito in occasione dell’evento intitolato “Comunque capitale”, “un’occasione per noi fondamentale per riprendere in mano il consistente lavoro che ha visto impegnate numerose realtà del territorio, sul quale abbiamo creduto fino in fondo, ottenendo anche gli apprezzamenti da parte della commissione – ha sottolineato il sindaco Francesco Rucco che ha aperto la serata con il suo intervento, dopo aver annunciato la presenza in collegamento di Christian Greco -. Abbiamo avuto con noi il direttore del Museo Egizio di Torino che ci ha introdotti alla grande mostra che aprirà in dicembre in Basilica palladiana e che sarà dedicata agli Antichi Egizi - grazie a prestiti dal museo che egli stesso dirige oltre che dal Museo del Louvre - e che si focalizzerà su Tebe riallacciandosi perfettamente alla mostra che si è appena conclusa, La Fabbrica del Rinascimento. Si ripartirà proprio dal concetto di Fabbrica poiché Greco porterà a Vicenza i primi progetti architettonici di un villaggio egizio vicino a Luxor che risalgono a 3mila anni prima di Palladio”.

Dopo aver ringraziato gli amministratori della provincia di Vicenza che hanno confermato la loro adesione al progetto Vicenza2024, intenzionati a proseguire con la realizzazione della proposte messe in campo, il sindaco ha dato la parola all’assessore alla cultura Simona Siotto che ha aperto un dialogo con Christian Greco anticipando alcuni contenuti della mostra vicentina sugli egizi e confermando il suo sostegno al progetto di candidatura di Vicenza.

“E’ un onore avere con noi Christian Greco, vicentino, che torna nella sua Vicenza per sviluppare un progetto espositivo che valorizza la città e il lavoro svolto fino ad oggi – precisa l’assessore alla cultura Simona Siotto -. Proprio nei giorni scorsi a Roma durante il percorso di formazione del Ministero della cultura che coinvolge tutte le città finaliste per attuare nel migliore dei modi i progetti del dossier, la commissione ha anticipato che farà tappa a Vicenza in luglio. Un’occasione importante che insieme al particolare apprezzamento per il nostro progetto ci spinge ancora di più a continuare a percorrere la strada verso la realizzazione del nostro programma”.

Successivamente ha preso la parola il direttore del servizio attività culturali e museali e dei Musei civici Mauro Passarin che ha introdotto un’altra delle grandi invenzioni inserita nel dossier. Il diritto alla cultura passa anche attraverso l’accessibilità culturale. Sull’inclusività i musei stanno lavorando da anni e sul progetto Musei per tutti, dedicato a potenziare l’inclusività verso tutte le forme di disabilità e fragilità nell’offerta culturale vicentina, è intervenuta Caterina Soprana, presidente della commissione consiliare Sviluppo economico e attività culturali, che ha sottolineato come tutti i musei del circuito siano attivi per promuovere progetti specifici e di come il progetto stia crescendo nel tempo arricchendosi di nuovi percorsi (come nel caso dei percorsi tattili per non vedenti al Museo civico di Palazzo Chiericati e al Museo Naturalistico Archeologico) e come questa Invenzione farà fare un “salto” in avanti a Vicenza in termini di inclusione e coesione sociali.

Soprana ha quindi presentato una novità assoluta nel nuovo programma rimodulato per il prossimo triennio, un bando dedicato a tutti i produttori culturali finalizzato ad incentivare la produzione di nuove progettualità capaci di arricchire e valorizzare gli obiettivi del Progetto, contribuendo ad innalzare il livello dell’offerta e degli attrattori culturali della città. ll bando verrà predisposto nel 2022 e lanciato nel 2023 con l’avvio delle progettualità nel 2024.

“Quello di venerdì è stato un appuntamento importante, il primo momento di incontro e confronto fra amministrazione e cittadini dopo la chiusura del bando di candidatura – spiega Caterina Soprana presidente della commissione consiliare Sviluppo economico e attività culturali -. Rivedere il sindaco e tutto il gruppo di lavoro uniti nel ripercorrere i punti salienti di una progettazione che ci accompagna da oltre 18 mesi attesta che il progetto c’è ed è pronto a concretizzarsi di qui al 2024, dimostrando che Vicenza è 'comunque Capitale.' La presenza di Christian Greco, puntuale e densa di contenuti, come sempre, ha valorizzato il tema della candidatura e, di fatto, ha sancito l’inizio del nuovo programma illustrandoci la prossima grande mostra in Basilica. Infine la presenza di un pubblico così numeroso, fra produttori culturali, imprenditori, rappresentanti del terzo settore e istituzioni del territorio, ci fa capire che Vicenza vuole questo progetto e che ci sentiamo tutti parte di una grande squadra pronta a lavorare insieme. Credo sia questa, forse, la vittoria più bella che ci portiamo a casa da questa esperienza”.

Sui progetti legati alle Imprese e al terzo settore sono intervenuti Edoardo Demo, professore dell'Università di Verona, Polo di Vicenza, Massimiliano Colombi, sociologo di Nomisma e Marco Marcatili, economista di Nomisma, coordinatore del dossier.
Demo ha illustrato “Ingegno open source”, Invenzione che prevede l’apertura delle imprese culturali come luoghi culturali, dove si potranno conoscere i processi creativi e produttivi. Verranno coinvolte le imprese del territorio con cui si inizierà a progettare nel 2022 prevedendo percorsi di visita nelle aziende nel 2023.

L’obiettivo è quello di presentare la ricerca come processo creativo capace di produrre cultura, cercando così di promuovere innovazione e imprenditorialità.
Massimiliano Colombi ha invece presentato l’avvio del “Piano di welfare culturale” che coinvolge produttori culturali, imprese e comuni e che verrà progettato tra il 2022 e il 2023 con avvio nel 2024.
Si cercherà di facilitare l’incontro tra offerta culturale di territorio e domanda di cultura da parte dei vicentini, di promuovere la crescita della fruizione dell’offerta culturale ed erodere la fascia di non consumo. Tutto questo porterà alla crescita dell’inclusione sociale e della partecipazione pubblica.

Infine hanno preso la parola tre rappresentanti dei mondi che questo progetto ha messo insieme, dimostrando che a Vicenza la cultura è, prima di tutto, un "capitale in comune": Giovanni Bonotto, delegato di Confindustria e Camera di commercio, Maria Rita Dal Molin direttrice del Centro servizi volontariato e Giancarlo Marinelli, direttore artistico del Teatro comunale.

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