Sono stati dichiarati conclusi i lavori per la nuova Casa della Comunità di Romano d’Ezzelino, in provincia di Vicenza. L’intervento è stato realizzato dall’ULSS 7 Pedemontana con un investimento di oltre 3,9 milioni di euro finanziati attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
La conclusione del cantiere è avvenuta in anticipo rispetto alla scadenza di fine marzo prevista per le opere PNRR. Ora l’azienda sanitaria procederà con il collaudo e gli allacciamenti, con l’obiettivo di attivare la struttura nelle prossime settimane.
Completati i lavori alla Casa della Comunità di Romano d’Ezzelino
La nuova sede sorge al civico 4 di via Gioberti, in un’area centrale messa a disposizione dall’amministrazione comunale, al posto dell’edificio che ospitava l’Ufficio tecnico e la Polizia locale.

L’intervento, avviato nell’aprile 2024, ha previsto la demolizione e la ricostruzione dell’immobile. Il nuovo edificio si sviluppa su due piani per una superficie complessiva di 1.064,5 metri quadrati.
I servizi
Al piano terra sono previsti il punto informazioni all’ingresso e l’area di attesa con Punto unico di accesso organizzato in open space, in collegamento con l’ufficio amministrativo.
Sul lato sud saranno collocati i servizi di cure primarie, con medici e infermieri, e i servizi assistenziali. Sul lato nord troveranno spazio l’ufficio amministrativo e una sala polivalente.
In posizione separata rispetto all’ingresso principale saranno attivati i locali del Centro di salute mentale e del Ser.D, con una collocazione studiata per garantire riservatezza agli utenti.
Il primo piano ospiterà il Consultorio familiare, il Servizio tutela minori, la Neuropsichiatria infantile e sei ambulatori specialistici.
La struttura concentrerà così i principali servizi sanitari e socio-sanitari territoriali, con l’obiettivo di rafforzare la presa in carico tra ospedale e territorio.
Il direttore Bramezza
“Avere concluso anche questo intervento in anticipo rispetto alla scadenza prevista per le opere PNRR conferma la capacità dell’azienda di gestire un numero elevato di cantieri di rilievo per il territorio”, ha dichiarato il direttore generale dell’ULSS 7 Pedemontana, Carlo Bramezza.
“In questi due anni abbiamo impostato un riassetto dell’organizzazione dei servizi territoriali, valorizzando la continuità della presa in carico tra ospedale e territorio e potenziando i servizi di prossimità. Ringrazio l’Ufficio tecnico per la professionalità dimostrata nella gestione dei cantieri PNRR”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani.
“Portare diagnosi, assistenza e cura più vicino al cittadino è un principio cardine del nostro impegno”, ha affermato il presidente, sottolineando che la nuova Casa di Comunità rappresenta un tassello nel completamento della rete della sanità territoriale regionale.
“Una nuova casa di comunità nel Veneto rappresenta un ulteriore e importante traguardo nel completamento della rete della sanità territoriale della regione – aggiunge il Presidente -. Realizzata grazie ad una sinergia con l’Amministrazione comunale, che ha messo a disposizione l’area, e finanziata tramite i fondi del PNRR, la nuova opera dimostra che si possono dare risposte ai cittadini e in tempi rapidi; i cantieri si sono chiusi, infatti, con anticipo sui tempi previsti. La Casa di comunità di Romano sarà presto un riferimento per il territorio grazie alla presenza di servizi sanitari territoriali intermedi che potenzieranno la medicina di prossimità. La centralità della persona è un perno della nostra pianificazione sanitaria per dare ai cittadini risposte che si traducano in appropriatezza dei servizi e attenzione in ogni momento della cura”.