Da Strasburgo

Automotive, Donazzan (FdI-Ecr): “L’Europa cambi rotta, serve neutralità tecnologica per salvare il settore”

L'eurodeputata vicentina interviene sulla crisi dell'industria dell'auto: "Basta imporre una sola tecnologia, bisogna tutelare occupazione, competitività e libertà di scelta dei consumatori"

Automotive, Donazzan (FdI-Ecr): “L’Europa cambi rotta, serve neutralità tecnologica per salvare il settore”

L’Europa deve cambiare strategia sull’automotive prima che sia troppo tardi. È l’appello lanciato dall’eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr Elena Donazzan, vicepresidente della Commissione ITRE del Parlamento europeo, intervenuta durante il dibattito in plenaria a Strasburgo dedicato alla crisi del settore automobilistico. Al centro del suo intervento la richiesta di una vera neutralità tecnologica e di una politica industriale capace di sostenere imprese, lavoratori e filiere produttive.

Una crisi sempre più grave

Secondo Donazzan, il problema non è la consapevolezza della difficile situazione attraversata dall’automotive europeo, bensì le risposte finora adottate dalla Commissione europea.

“Luglio 2024 aveva già acceso il dibattito sul futuro dell’automotive europeo. Da allora, però, l’indirizzo della Commissione non è cambiato, mentre il mercato è peggiorato”, ha dichiarato l’eurodeputata.

I numeri della crisi

Nel suo intervento Donazzan ha ricordato alcuni dati che, a suo giudizio, testimoniano la gravità della situazione: oltre 200mila posti di lavoro persi nel settore, l’espansione dei produttori cinesi sul mercato europeo e l’annuncio di ulteriori 100mila esuberi da parte del gruppo Volkswagen.

A questo si aggiungono la chiusura di stabilimenti e le difficoltà di un’intera filiera industriale che negli ultimi anni ha investito risorse significative per ridurre l’impatto ambientale delle produzioni.

La richiesta di neutralità

Per l’esponente di Fratelli d’Italia-Ecr è necessario modificare l’attuale approccio europeo alla transizione ecologica.

“Chiediamo una vera neutralità tecnologica. Il mercato non sta chiedendo esclusivamente auto elettriche: i consumatori devono poter scegliere liberamente, così come devono poter scegliere i carburanti. L’Europa deve difendere la libertà di scelta e accompagnare la transizione senza imporre un’unica tecnologia”, ha affermato.

Focus sul trasporto pesante

Donazzan ha inoltre puntato l’attenzione sul comparto del trasporto pesante, ritenendo poco realistico immaginare una conversione esclusiva ai veicoli elettrici alimentati da batterie prodotte prevalentemente in Cina.

“Non possiamo continuare a penalizzare settori strategici come quello del trasporto pesante, illudendoci che camion e mezzi industriali possano essere alimentati esclusivamente da batterie elettriche prodotte in Cina”, ha spiegato.

L’appello all’Europa

In conclusione, l’eurodeputata ha invitato le istituzioni europee a rilanciare una vera politica industriale per sostenere uno dei comparti chiave dell’economia continentale.

“L’Europa deve tornare a fare politica industriale, tutelando occupazione, competitività e filiere produttive”, ha concluso Donazzan.