La nuova struttura

Apre la nuova mensa universitaria, ma gli alloggi restano pochi: l’altra sfida per gli studenti

L'ex supermercato Quick è pronto ad accogliere ben 250 studenti alla volta, dal lunedì al venerdì per il pranzo

Apre la nuova mensa universitaria, ma gli alloggi restano pochi: l’altra sfida per gli studenti

Nella giornata di ieri, mercoledì 7 gennaio 2026, è stata inaugurata ufficialmente la nuova mensa universitaria di viale Trissino.

La nuova mensa universitaria

Nonostante Vicenza non abbia una sua università, in città sono presenti diverse succursali di altri atenei, principalmente quelli di Padova e Verona. Infatti, la Città del Palladio vuole diventare una città universitaria, dove gli studenti non sono costretti a portarsi il pranzo al sacco o tornare a casa per mangiare.

Per questo motivo, l’ex supermercato Quick è stato convertito in una mensa aperta agli allievi con ben 250 posti a sedere. In particolare, come ha spiegato il diretto dell’Esu di Padova, Gabriele Verza, sono stati necessari degli interventi sugli attacchi dell’acqua e sui controsoffitti.

Tuttavia, si trova anche in una posizione strategica, almeno per gli studenti dell’Unipd e dell’Univr, visto che per i padovani sta a due passi e per i veronesi basta attraversare il Bachiglione. Di fatto, entrambi i poli universitari si trovano nella zona dello Stadio, che è praticamente attaccato all’ex supermercato.

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Potrebbe diventare un problema per gli studenti dello Iuav, visto che si vuole ampliare l’offerta anche a loro, nonostante sia situato a poco più di un chilometro di camminata, ma per i più affamati non sarà di certo un grande ostacolo.

Alloggi: il problema per gli studenti fuori sede

Benché la mensa si proponga come un’offerta economica per far pranzare gli alunni, sarà una proposta Green. Infatti, sarà possibile richiedere una cosiddetta doggy bag se si dovesse avanzare qualcosa, non viene utilizzata plastica e, in futuro, ci sarà un’intera sezione dedicata allo yogurt.

Tuttavia, un gradino fondamentale affinché Vicenza si possa considerare un Città universitaria sono gli alloggi e attualmente non ce ne sono molti a disposizione. Di fatto, attualmente sono disponibili solo 131 posti letto nelle residenze universitarie, di cui 20 esclusivamente femminili, almeno secondo quanto riporta il sito di Univi.it.

In pratica, si hanno poche speranze di ottenere un posto dove poter dormire se si è uno studente fuori sede. Fortunatamente però, Padova è a meno di 20 minuti di treno, ma già i 40 minuti da Verona possono far pensare all’affitto di un alloggio se si frequentano le lezioni tutti i giorni.

Inoltre, con quattro corsi di studio può risultare un’impresa vi e perciò sarebbe più semplice pensare all’affitto da un privato. Tuttavia, da studenti fuori sede, non sempre ci si può permettere di pagare un appartamento o una stanza, soprattutto in centro. Per questo bisognerà aspettare la residenza di San Silvestro, che metterà a disposizione altri 50 posti letto, ma sarà pronta per settembre 2027, secondo Gabriele Verza.