Ambiente e territorio

Ampliamento impianto Silva: fissata la Conferenza dei Servizi per il 13 marzo 2026

Il progetto di potenziamento nel Comune di Montecchio Precalcino resta vincolato alla definizione regionale delle aree di salvaguardia idrica

Ampliamento impianto Silva: fissata la Conferenza dei Servizi per il 13 marzo 2026

La Provincia di Vicenza e il Comune di Montecchio Precalcino hanno richiesto nuovi chiarimenti in merito al progetto di espansione presentato dalla società Silva Srl. La questione si inserisce in un contesto normativo complesso, condizionato dall’approvazione all’unanimità di una mozione da parte del Consiglio Regionale che impegna la giunta a ultimare l’istruttoria per la protezione delle fonti idriche naturali.

Tale atto impatta direttamente sulla proposta di realizzazione di una piattaforma multifunzione per il trattamento di scarti sanitari e la produzione di materie prime secondarie (EoW) per fonderie, situata in una zona caratterizzata da una fitta rete di risorgive e falde acquifere.

Ampliamento impianto Silva: il dibattito sulle aree di tutela delle acque

L’iter autorizzativo per il sito industriale si incrocia con la necessità di definire i perimetri di salvaguardia per il prelievo idrico. Il Consiglio di Bacino Bacchiglione ha già delineato le zone meritevoli di protezione, ma si attende la pronuncia definitiva della Giunta Regionale.

La mozione dei consiglieri mira a velocizzare questo processo tecnico-amministrativo per garantire che le attività industriali non compromettano le risorse idriche locali.

Il presidente della Provincia, Andrea Nardin, ha ribadito come l’indirizzo politico dell’ente sia orientato alla massima tutela della risorsa idrica, attivando i settori tecnico e legale per affrontare il procedimento sospeso lo scorso dicembre in attesa di integrazioni.

Andrea Nardin

“Stiamo lavorando in sinergia con i vari livelli di governo, con il Comune di Montecchio Precalcino e la Regione Veneto – ha dichiarato il presidente Nardin – Ricordo che la Provincia è uno dei componenti della Conferenza dei Servizi, la quale è un organo collegiale composto da diversi enti chiamati ad esprimersi sull’autorizzazione. Da parte della Provincia ribadisco l’indirizzo politico che è la massima tutela della risorsa idrica e del territorio.

Stiamo mettendo in campo tutte le nostre competenze per affrontare al meglio il procedimento, sia dal punto di vista tecnico, con il settore Ambiente, che legale, con l’Avvocatura provinciale. Condivido e comprendo le preoccupazioni dei cittadini e dei comitati, che ho incontrato e che ho ascoltato, ed è proprio per questo che abbiamo garantito la massima trasparenza e partecipazione durante l’intero iter.”

Fissata la Conferenza dei Servizi per il 13 marzo

Il vertice provinciale ha ufficializzato che il 13 marzo 2026 si riunirà la Conferenza dei Servizi per esprimersi sull’autorizzazione del progetto. Per comporre la decisione finale, l’amministrazione ha sollecitato il parere della Ulss 7 Pedemontana e ha richiesto all’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali di approfondire la propria valutazione alla luce della nuova perimetrazione delle aree di salvaguardia.

Il sindaco di Montecchio Precalcino, Fabrizio Parisotto, ha sottolineato la necessità di coordinamento tra norme regionali e decisioni locali per evitare provvedimenti in contrasto con le future tutele ambientali, confermando l’ascolto delle preoccupazioni sollevate dai comitati dei cittadini.

Le criticità per lo smaltimento di rifiuti pericolosi

L’ampliamento proposto riguarda il trattamento di diverse tipologie di scarti, inclusi quelli classificati come pericolosi presso l’area ex Safond. La preoccupazione delle autorità locali risiede nella fragilità di un comparto già gravato da criticità infrastrutturali e ambientali. Il Comune ha già espresso parere contrario nel procedimento relativo all’area interessata, citando la delicatezza del sito e le problematiche sollevate durante le precedenti sedute istruttorie.

Il rischio evidenziato è che l’insediamento di nuove linee di trattamento possa generare impatti irreversibili su un ecosistema segnato da passate criticità, rendendo fondamentale l’esito delle integrazioni fornite dalla società.