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PM10, scatta l’allerta arancione: stop ai veicoli più inquinanti a Vicenza

Da giorni il controllo dei valori è sopra soglia: bel tempo e poco vento non aiutano

PM10, scatta l’allerta arancione: stop ai veicoli più inquinanti a Vicenza

L’Amministrazione comunale di Vicenza, con un  comunicato stampa odierno, ritiene utile far sapere che, quanto a inquinamento atmosferico, il superamento del di PM10 arancione, è  confermato.

Pertanto, saranno fermi anche i veicoli privati e commerciali a benzina euro 2 e diesel privati e commerciali euro 5. Le limitazioni in vigore fino al prossimo bollettino Arpav

Conseguenze

Da oggi, venerdì 16 dicembre 2016, fino al prossimo bollettino Arpav, infatti, sono confermate le limitazioni per i mezzi più inquinanti sulla carta, ancorché con revisione regolare, in nome delle norme antismog.

Questa mattina, infatti, Arpav confermerebbe che, almeno fino al 19 gennaio, nel territorio comunale di Vicenza è mantenuto il livello di “Allerta 1” per il Pm10 e, di conseguenza, varrebbero le limitazioni alla circolazione dei veicoli secondo quanto stabilito nell’Accordo di Bacino Padano.

La regola

Il “Livello arancione” scatta in caso di sforamento per 4 giorni consecutivi della concentrazione di 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo d’aria, sulla base della verifica effettuata dall’Arpav nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì.

Quindi

Divieto di circolazione in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana, tutti i giorni, inclusi festivi infrasettimanali,  dalle 8.30 alle 18.30, per: veicoli privati M (M1, M2, M3): benzina gpl/ch4 diesel/benzina Euro 0, 1, 2 e Diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5; veicoli commerciali N (N1, N2, N3): Benzina gpl/ch4 diesel/benzina Euro 0, 1, 2 e Diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5; ciclomotori e motoveicoli (DA L1 a L7e) non catalizzati, immatricolati prima dell’1/1/2000 e non conformi alla direttiva 97/24/CE e Euro 0, 1.

Che sia argomento valido per non farsi addebitare in busta paga il mancato raggiungimento del posto di lavoro?

Le limitazioni valgono dalle 8.30 alle 18.30.

Ma non basta, in caso di livello arancione la temperatura del riscaldamento dovrebbe essere ridotta a 18 gradi, con tolleranza di 2 gradi, nelle abitazioni e negli edifici pubblici.