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Sicurezza stradale, la lettera di Zaia a Conte

Appello del presidente della Regione al capo del Governo sulla sensibilizzazione: "Fare squadra per campagna nazionale salvavita".

Sicurezza stradale, la lettera di Zaia a Conte
Altro 08 Gennaio 2020 ore 14:19

Sicurezza stradale, la lettera di Zaia a Conte

Da presidente a presidente. E stavolta il tema caldo dell’autonomia del Veneto non c’entra, ma l’accorato appello inviato ieri, martedì 7 gennaio, dal Governatore Zaia al presidente del Consiglio Giuseppe Conte tocca invece una materia ancor più delicata e dolorosa: i morti sulle strade e la necessità di unire le forze per una campagna di prevenzione finalmente efficace.

Sicurezza stradale, la lettera di Zaia a Conte

Il documento del Governatore

“Ill.mo Presidente Conte, nel solo Veneto il 2018 si è chiuso con 311 vittime per incidenti stradali e i dati in elaborazione per il 2019 non consentono ottimismo – scrive Zaia – Le statistiche evidenziano che nel Veneto ci sono stati complessivamente 14.105 incidenti stradali. Di questi sono 300 quelli mortali con un totale di 311 vittime. Il numero complessivo dei feriti è di 19.313. Troppe vite spezzate, troppo dolore, un enorme impatto sociosanitario, non consentono alle Istituzioni di rimanere inerti. Il 30 dicembre scorso in collaborazione con il Silb, l’Associazione delle imprese di intrattenimento, ballo e spettacolo, abbiamo lanciato in Veneto una nuova campagna di sensibilizzazione, accompagnata dal logo “Okkio alla Vita, guida con prudenza”, che utilizza immagini “forti” come le carcasse di auto incidentate piazzate all’esterno delle discoteche della regione, esposizione a tappeto dei manifesti, messa a disposizione di etilometri, sensibilizzazione sui canali social. Il Silb inoltre allargherà presto questa campagna nei duemila locali aderenti in tutta Italia”

Gestori dei locali responsabili: il precedente

E la missiva Zaia prosegue: “Un’iniziativa meritoria che dimostra come i gestori dei locali siano responsabilmente pronti a fare squadra con le Istituzioni e a inviare ai loro frequentatori messaggi di responsabilità e buon senso. Fu fatto anche in passato con buoni risultati, ma poi forse la guardia si è abbassata e, come sempre accade con i comportamenti rischiosi per la salute, occorre rilanciare il tema, spiegare e far capire ai giovani (il 25% delle vittime in Veneto ha tra i 25 e i 35 anni) quanto e cosa rischiano, anche a costo di usare immagini e parole che abbiano la forza di colpire le coscienze e i cervelli. Per quanto sopra ritengo sia assolutamente necessario che tutte le Istituzioni, dal Governo nazionale alle Regioni, dalle Province ai Comuni, fino al mondo dell’impresa, comincino con urgenza a fare squadra. Sottopongo pertanto alla Sua attenzione, certo che Ella vorrà coinvolgere i Ministri del Suo Governo a vario titolo competenti, l’iniziativa avviata dal Silb in collaborazione con il Veneto, che ritengo sia meritevole di sostegno e diffusione capillare anche a livello nazionale. Ritengo inoltre necessaria e urgente la definizione, il finanziamento e la realizzazione di una capillare campagna nazionale, che coinvolga ogni settore del mondo dell’informazione: giornali, televisioni e radio pubbliche e private, il web in ogni sua articolazione. A questo scopo proporrò in sede di Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome italiane un diretto coinvolgimento di Regioni e Province, in ipotesi partendo dalla partecipazione a un tavolo tecnico comune con il Governo nazionale ove definire e concordare i contenuti, i mezzi, i costi e le modalità di attivazione di quella che si configurerebbe come una vera e propria “campagna nazionale salvavita”.

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