Mercoledì 20 maggio 2026, a Strasburgo, l’esponente politico di Fratelli d’Italia-Ecr Sergio Berlato ha espresso forti preoccupazioni sullo sviluppo delle nuove tecnologie. “Non vi è dubbio alcuno sul fatto che l’intelligenza artificiale possa rappresentare un elemento di grande utilità per la stragrande maggioranza delle attività umane ma non tutti sono consapevoli del fatto che l’intelligenza artificiale possa rappresentare una delle pegiori minacce esistenziali che il genere umano abbia mai affrontato. Molti scienziati stanno usando in modo distorto l’intelligenza artificiale, ad esempio creando armi letali autonome, capaci di decidere autonomamente chi uccidere e quando farlo”, ha affermato il rappresentante istituzionale.
Disoccupazione di massa e corsa alla superintelligenza
L’analisi del componente del Parlamento europeo si è poi spostata sulle conseguenze occupazionali e geopolitiche. “Nei prossimi anni la stragrande maggioranza dei lavori attualmente eseguiti dagli esseri umani saranno sostituiti dalle macchine intelligenti, provocando una massiccia disoccupazione. Diversi paesi sono freneticamente alla ricerca della superintelligenza, pensando che chi la metterà a punto per primo dominerà il mondo, ma non ci accorgiamo che stanno creando qualcosa che potrebbe spazzare via il genere umano dal pianeta”, ha proseguito il politico.
Il nodo delle regole militari e la competitività dell’Europa
Il focus si è infine concentrato sulle asimmetrie normative tra l’Unione Europea e i mercati esteri, con un riferimento ai rischi di manipolazione democratica. “I governi europei vogliono imporre regole per l’utilizzo di IA da parte dei privati o da parte delle imprese ma non vogliono stabilire regole per l’utilizzo di IA a scopo militare. Tranne che in Europa, nel resto del mondo non esistono regole per l’utilizzo di IA, la qual cosa rende l’Europa non competitiva rispetto al resto del mondo. L’IA viene già utilizzata per influenzare le elezioni dei rappresentanti istituzionali. Dobbiamo stabilire regole certe per l’utilizzo di IA per evitare che qualcuno, nella ricerca spasmodica del profitto, possa danneggiare irrimediabilmente la società“, ha concluso l’eurodeputato.