Sicurezza europea

Reati sessuali, Donazzan (FdI- ECR) contesta la norma UE sul consenso

L'eurodeputata di Fratelli d'Italia critica l'approccio ideologico del Parlamento e chiede sanzioni più severe contro gli aggressori per garantire la protezione delle vittime

Reati sessuali, Donazzan (FdI- ECR) contesta la norma UE sul consenso

Nella giornata di mercoledì 29 aprile 2026, il dibattito politico a Strasburgo si è acceso intorno alla definizione giuridica di violenza sessuale. L’eurodeputata Elena Donazzan, esponente di Fratelli d’Italia-Ecr e vicecoordinatore nella commissione FEMM, ha espresso una netta contrarietà verso le posizioni sostenute dalle forze di sinistra. Secondo l’esponente politica, le proposte avanzate rischiano di trasformarsi in strumenti ideologici privi di efficacia pratica nel contrasto alla criminalità.

Critiche alla formulazione giuridica del consenso

Al centro della controversia vi è la nozione di consenso così come formulata dal Parlamento europeo. Donazzan ha definito le dichiarazioni della collega Scuderi come “farneticazioni” mirate esclusivamente ad attaccare il Governo italiano. Il timore principale espresso dalla rappresentante conservatrice riguarda la possibilità che una norma scritta in modo ambiguo possa offrire appigli legali alle difese dei responsabili, permettendo loro di evitare la condanna durante le fasi processuali.

La richiesta di tolleranza zero contro la violenza

La linea politica ribadita da Fratelli d’Italia punta su norme rigorose e sanzioni certe piuttosto che su definizioni che prestano il fianco a interpretazioni contrastanti. L’europarlamentare ha sottolineato la necessità di adottare una politica di tolleranza zero verso chiunque si macchi di tali crimini, chiedendo un impegno concreto per il rafforzamento della protezione delle persone offese. La priorità, secondo Donazzan, deve rimanere la certezza della pena per chi compie abusi.

Appello alla concretezza legislativa

L’esponente di Ecr ha infine deplorato il clima di scontro, invitando i membri delle altre fazioni a cercare convergenze di buon senso. “Spiace che Scuderi si accanisca su parole che possono avere interpretazioni completamente diverse”, ha dichiarato l’eurodeputata, ribadendo che la difesa dell’integrità fisica e psichica non dovrebbe essere oggetto di speculazioni giudiziarie. La sfida resta quella di produrre testi legislativi che non lasciano margini di manovra agli autori delle aggressioni.

“Necessaria durezza e certezza della pena ma ieri dibattito dai toni eccessivi”

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“Necessaria durezza e certezza della pena ma ieri dibattito dai toni eccessivi”, ha dichiarato l’eurodeputata di Fratelli d’Italia Elena Donazzan a seguito della votazione in sessione plenaria della legislazione sulla definizione di stupro basata sulla mancanza di consenso.

Donazzan ha detto che ieri il dibattito è stato secondo lei eccessivamente acceso, come se “ci fossero delle donne contro il mondo”.