Tentata truffa ai danni di un sacerdote nel Vicentino, sventata grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri. Nel mirino dei truffatori un bonifico da 24.000 euro, bloccato in extremis prima che venisse definitivamente sottratto.
L’episodio è avvenuto nella mattinata del 16 aprile 2026.
Tecnica dello spoofing
La truffa è stata messa in atto attraverso la tecnica dello “spoofing”, che consente di falsificare il numero chiamante.
Il sacerdote ha ricevuto prima un SMS apparentemente inviato dal circuito bancario, seguito da telefonate di falsi operatori e sedicenti Carabinieri. I truffatori, facendo apparire numeri reali sul display, lo hanno convinto a effettuare un bonifico urgente per “mettere in sicurezza” il conto.
Intervento decisivo
Insospettito, il religioso si è recato presso la caserma dei Carabinieri di Vicenza. Qui i militari hanno subito compreso la natura fraudolenta della vicenda e attivato le procedure di emergenza.
Durante un ultimo tentativo di contatto da parte dei truffatori, gli stessi Carabinieri sono intervenuti direttamente nella conversazione, mentre in parallelo veniva allertato l’istituto di credito.
Denaro recuperato
Grazie alla collaborazione con la banca, l’operazione finanziaria è stata bloccata in tempo e l’intera somma di 24.000 euro è stata riaccreditata sul conto del sacerdote.
Un esito positivo che ha evitato un ingente danno economico.
Consigli contro le truffe
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla massima attenzione di fronte a richieste sospette.
“Diffidate dei numeri familiari: possono essere falsificati. Nessuna istituzione chiede bonifici o codici personali al telefono”, ricordano i militari.
In caso di dubbi, è fondamentale contattare direttamente i numeri ufficiali o rivolgersi a una caserma o alla propria banca, evitando di compiere operazioni sotto pressione.