A tre giorni dalla dramma, ogni speranza si è vanificata. Cesare Zilio, 36 anni, dopo essere stato travolto da una valanga in Trentino Alto Adige a Pasqua, purtroppo non ce l’ha fatta. Si è spento mercoledì 8 aprile 2026 all’ospedale di Bolzano, dove era ricoverato (in copertina: immagine dal suo profilo Facebook).
La valanga
L’incidente dello scialpinista, nato a Bassano del Grappa, si è verificato domenica 6 aprile 2026 in Val di Vizze. Verso le 11 del mattino, una slavina di circa 200 metri si è staccata dal Cima Grava e lo ha travolto.
Cesare, trascinato per centinaia di metri, è stato però ritrovato sepolto sotto a un metro e mezzo di neve. A chiamare i soccorsi è stato un cacciatore che ha assistito alla scena. Sul posto sono intervenuti due elicotteri con le squadre del Soccorso Alpino, della Guardia di Finanza, dell’Aiut Alpin Dolomites e del Bergrettungsdienst Sterzingata.
Dopo la prima rianimazione, Cesare è stato portato in ospedale a Bolzano. Il ricovero, il coma durato tre giorni e poi, purtroppo, la tragica notizia del decesso.
Chi era Cesare Zilio
Il 36enne lascia papà Henry, mamma Francesca Busa (assessore comunale al sociale di Bassano del Grappa) e una sorella.
Cesare lavorava come architetto per Emboss Panels, azienda che aveva fondato nel 2018. Aveva però una grande passione per lo sport e per la maratona, che amava condividere sui suoi profili social. Anche la montagna rientrava tra i suoi grandi interessi.