Poste Italiane è il primo operatore nei pacchi. Il Gruppo ha chiuso l’anno con una forte crescita, consegnando quasi 350 milioni di pacchi. A questo risultato ha contribuito la provincia di Vicenza, dove i portalettere di Poste hanno consegnato il 20% in più di pacchi rispetto all’anno precedente. In tutto il Veneto, nello stesso periodo, è stato registrato un incremento medio del 28% (con un picco del 70 % a Rovigo).
Crescita dei pacchi consegnati dai postini, +20% in un anno a Vicenza
Un risultato reso possibile grazie all’efficienza della rete di distribuzione aziendale che in provincia di Vicenza può contare su un modello di recapito innovativo composto da dieci principali centri di distribuzione, a Vicenza, Asiago, Bassano, Camisano, Lonigo, Marostica, Schio, Thiene, Trissino e Valdagno. A disposizione dei portalettere una flotta di circa 450 mezzi di diverse tipologie, dei quali 28 a motore elettrico e 117 a trazione ibrida.
Inoltre, grazie ad accordi con diversi esercizi commerciali, Poste Italiane ha messo a disposizione dei cittadini la rete “Punto Poste”. Oltre ai 175 uffici postali vicentini, è possibile ritirare o spedire pacchi anche presso 191 esercizi aderenti alla rete “Punto Poste” tra tabaccherie, Kipoint, bar, edicole, cartolerie, supermercati e distributori di carburante.
La posizione di leadership in Italia nel comparto dei pacchi ha confermato il ruolo di più grande operatore italiano nell’ambito dei pagamenti con circa 30 milioni di carte. Un risultato che riflette la densità commerciale del Veneto, la diffusione capillare dei pos moderni e un tessuto urbano abituato all’innovazione tecnologica. Il dato regionale si inserisce in uno scenario di trasformazione profonda: nel 2024 i pagamenti digitali hanno superato in Italia il contante per la prima volta con il 43% dei consumi totali, crescita continuata nei primi sei mesi del 2025 (+6%) con i pagamenti via smartphone e wearable in aumento del 46%.