Il corpo di Diana Canevarolo fu trovato con una ferita profonda alla testa sotto casa sua, a Torri di Quartesolo, nella mattinata di giovedì 4 dicembre 2025. Viste le circostanze, le Autorità non hanno voluto dar nulla per scontato aprendo un fascicolo contro ignoti.
La morte di Diana Canevarolo
Diana Canevarolo viveva in via Zara con il compagno Vicenzo Arena, 62 anni, e il figlio 20enne, Nicolò. La 49enne è stata trovata proprio la finestra di casa mentre era in uno stato agonizzante per via della ferita alla zona occipitale sinistra.
I soccorsi hanno fatto di tutto per salvarla, trasportandola d’urgenza all’ospedale di San Bortolo, ma, dopo due giorni, è deceduta.
Inizialmente si pensava anche a una caduta dalla finestra, ma sono state rilevate anche delle “lesioni al collo” e perciò è stato sospettato anche il compagno. Con le successive indagini si è poi esclusa la possibilità che fosse stata una caduta dalla finestra a ucciderla, ma i sospetti sono rimasti sul compagno.
La nuova scoperta
Il sostituto Procuratore di Vicenza, Camilla Mengoni, chiese altri accertamenti in fase di incidente probatorio, ad evitare che le prove fin qui acquisite, nel tempo possano essere compromesse. Impronte rilevate dalla “scientifica”, il telefono ed i files che conteneva, attrezzi sequestrati nel box di casa ed ogni altro reperto saranno così “fissati” per rimanere utili.
Con le analisi, gli inquirenti hanno scoperto che Diana Canevarolo, quella notte, aveva ben 3.0 grammi di alcol per litro di sangue. In particolare, potrebbe essere stata proprio questa bevuta a farle perdere l’equilibrio, procurandosi così la ferita alla testa.
Attualmente non è ancora certo se abbia bevuto da sola o in compagnia, ma ciò potrebbe portare anche all’archiviazione del caso come incidente domestico. Tuttavia, rimane la possibilità che qualcuno l’abbia spinta.