Il tepore primaverile degli ultimi giorni sta per subire un brusco arresto. Dopo un martedì caratterizzato da tempo stabile e soleggiato su tutto l’arco alpino, una potente sacca di origine nord-atlantica sta per puntare dritta verso il Veneto. L’aria molto fredda, proveniente dalle latitudini artiche, riporterà il Vicentino in pieno inverno nel giro di poche ore.
Il cronoprogramma: pioggia e crollo termico
Il cambiamento, secondo Arpav, inizierà a manifestarsi tra mercoledì 25 e giovedì 26 marzo 2026. Sebbene la giornata di martedì si chiuda con un temporaneo e modesto promontorio di alta pressione, l’instabilità aumenterà rapidamente nel corso di mercoledì.
Domani mercoledì 25 marzo c’è un’altissima probabilità di precipitazioni altissima, del 90%, su tutta la fascia prealpina. Invece giovedi 26 marzo è previsto un significativo calo delle temperature e forte rinforzo dei venti da nord in alta montagna.
Neve a quote collinari: i dati per il Vicentino
Il dato più eclatante riguarda il brusco calo del limite delle nevicate.
Secondo le proiezioni del Centro Valanghe di Arabba, sulle Prealpi Vicentine la quota neve scenderà dai 1600-1800 metri fino ai fondovalle già nel corso di mercoledì 25 marzo, con accumuli previsti tra 10 e 20 cm.
L’apice del freddo è atteso però per giovedì 26, quando i fiocchi si spingeranno fin verso i 300-600 metri, sebbene con depositi più esigui, stimati intorno a 1-3 cm.
Nella notte tra mercoledì e giovedì sono previste vere e proprie tormente di neve su tutti i passi dolomitici e le vette prealpine, a causa della combinazione tra precipitazioni e venti forti. L’arrivo della perturbazione determinerà un episodio pluvio-nevoso su gran parte delle Alpi, con un forte rinforzo dei venti da nord.
Oltre al freddo, la preoccupazione degli esperti si sposta sulla stabilità del manto nevoso. Il significativo calo termico e il vento forte potrebbero aumentare il rischio di distacchi. La struttura responsabile (ARPAV-DRST-UNV) invita alla massima prudenza per chiunque si rechi in quota.