L'esito dei controlli

Irregolarità igienico-sanitarie: sospese dai NAS tre attività etniche in zona stazione a Vicenza

A seguito del blitz sono stati sequestrati 50 kg di alimenti non tracciati: sanzioni amministrative totali pari a 9mila euro

Irregolarità igienico-sanitarie: sospese dai NAS tre attività etniche in zona stazione a Vicenza

Maxi operazione a tutela della salute pubblica condotta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Vicenza in sinergia con il personale del NAS di Padova. Nei giorni scorsi i militari hanno portato a termine una fitta campagna di controlli straordinari in pubblici esercizi “etnici” situati nell’area della Stazione e di Campo Marzio.

Controlli di Carabinieri e NAS

Come riferito dalla nota stampa diffusa venerdì 20 marzo 2026 dai Carabinieri di Vicenza tramite il loro canale ufficiale, durante le ispezioni, l’attenzione si è concentrata in particolar modo su tre attività gestite da cittadini extracomunitari, dove gli ispettori hanno riscontrato condizioni allarmanti.

Controlli dei NAS

Nello specifico, sono emerse gravissime ed evidenti carenze igienico-sanitarie e strutturali, tali da costituire un grave pregiudizio per la salute pubblica. Oltre a ciò, è stata rilevata una grave omissione nell’applicazione delle procedure di autocontrollo HACCP e la totale assenza di rintracciabilità degli alimenti.

A seguito di tali riscontri, le Autorità Competenti hanno emesso un’ordinanza di sospensione per tutte e tre le attività commerciali. Il provvedimento è scattato non solo per la mancanza dei requisiti minimi igienico-sanitari, ma anche per la totale assenza dei titoli autorizzativi necessari per l’esercizio.

Alimenti sequestrati e multe

L’operazione nei tre locali ha portato alla sottoposizione a blocco ufficiale, con obbligo di immediata distruzione e smaltimento, di circa 50 kg di alimenti non tracciati, il valore della merce bloccata ammonta a circa 2.000 euro. Sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 9.000 euro.

NAS in azione

L’azione di contrasto non si è limitata ai tre locali sospesi. Contestualmente, in questi giorni, il NAS di Padova ha esteso le verifiche ad ulteriori 10 esercizi commerciali.

Anche in queste attività sono state riscontrate irregolarità, che hanno portato all’elevazione di ulteriori sanzioni amministrative pari a 6.000 euro, dovute a carenze igienico-sanitarie e alla mancata attuazione delle procedure di autocontrollo previste dalla legge.

“Le attività ispettive del NAS continueranno senza sosta su tutto il territorio, con l’obiettivo primario di assicurare il rigoroso rispetto delle normative in vigore e tutelare la salute di tutti i cittadini” conclude la nota stampa.

Irregolarità igienico-sanitarie

Per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagini in relazione alle vicende sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

Il sindaco Possamai: “Rispetto delle regole fondamentale”

Il primo cittadino di Vicenza, Giacomo Possamai, ha commentato così l’operazione dei Carabinieri e dei Nas:

“Non posso che esprimere grande soddisfazione per la maxi operazione portata a termine dai carabinieri del Comando Provinciale di Vicenza, in collaborazione con il personale del Nas di Padova – ha dichiarato il sindaco – Le attività che vendono generi alimentari svolgono un lavoro particolarmente delicato per la salute dei loro clienti. Proprio per questo motivo il rispetto delle regole da parte degli esercenti di questi negozi è fondamentale e imprescindibile: i controlli delle forze dell’ordine sono dunque necessari per la tutela della sicurezza alimentare dei cittadini e dimostrano inoltre che chi trasgredisce viene individuato e pesantemente sanzionato, proprio come avvenuto per le attività controllate in zona stazione.

Agli uomini e alle donne dell’Arma va quindi il mio plauso e il mio ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto. Quando le istituzioni lavorano insieme, ciascuno secondo le proprie competenze, dimostrano di essere efficaci: da parte nostra continuano le attività di controllo condotte dalla Polizia Locale.

A partire dalle sei ordinanze firmate a inizio anno nei confronti di altrettanti locali del Quadrilatero e delle zone limitrofe, al centro di situazioni di degrado, con obbligo di chiusure anticipate e divieto di vendita di alcolici, che hanno consentito di intervenire con decisione nel migliorare la condizione di alcune vie della zona. Attività che stiamo continuando a portare avanti e che porteranno ad ulteriori risultati nelle prossime settimane”.