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Dal Veneto all’India: le Mamme No Pfas incontrano la comunità indiana al tempio Sikh di Lonigo

L'obiettivo è quello di avvisare le persone che si trovano nei pressi degli impianti della Laxmi Organic, che appartenevano alla Miteni

Dal Veneto all’India: le Mamme No Pfas incontrano la comunità indiana al tempio Sikh di Lonigo

Nella Giornata internazionale della Donna di quest’anno, domenica 8 marzo 2026, l’associazione Mamme No Pfas ha incontrato la comunità indiana al tempio Sikh di Lonigo.

Le Mamme No Pfas incontrano la comunità indiana

L’associazione Mamme No Pfas combatte da anni la contaminazione delle falde acquifere e del territorio. Infatti, sono impegnate in una battaglia che ha raggiunto non solo il Parlamento Europeo, ma anche l’India. Mentre erano a Bruxelles, in loro post su Facebook hanno condiviso che si sono messe in contatto anche con un esponente indiano:

“Si parla anche di India, con un collegamento con esponente di Lote, la regione Indiana dove sono stati trasferiti gli impianti di Miteni. I loro figli sono come i nostri e questa situazione va denunciata e resa pubblica.

Fra gli ospiti presenti anche il prof. Grandjean, nostro super consulente al processo penale Miteni e massimo esperto mondiale in tema pfas”.

Mamme No Pfas

Di fatto, gli impianti della Miteni, l’azienda che ha contaminato il Veneto, sono rientrati in funzione. Non quelli in Italia, visto il fallimento dell’impresa, ma quelli in India.

In particolare, a nove ore di macchina da Mumbai, la Laxmi Organic ha comprato i vecchi impianti e li ha ricostruiti in un distretto chimico.

“Devono conoscere ciò che sta succedendo”

Per questo motivo l’associazione Mamme No Pfas ha voluto incontrare la comunità indiana alla Gurudwara di Lonigo, in via della Scienza.

Gurudwara Lonigo – Clicca per navigare

L’annuncio era arrivato dalla pagina Facebook, dove hanno scritto:

Ciò che è successo ai nostri figli non può succedere ad altri nostri fratelli.

Stiamo facendo rete con tutti i paesi del mondo per fare conoscere la problematica PFAS e metterli in guardia dei pericoli dell’ inquinamento acqua, aria, terra che possono produrre le industrie chimiche che cercano di operare in incognita nei paesi in via di sviluppo.

‘Molte piccole persone, in piccoli posti, che fanno piccole cose, possono cambiare il mondo'”.

Michela Piccoli, attivista dell’associazione, ha dichiarato ai microfoni del Tgr che l’obiettivo dell’incontro era lanciare un forte segnale affinché non riaccada la stessa cosa. Anche Bhawna Klair ha voluto sottolineare:

Devono conoscere ciò che sta succedendo, lì ci sono tante altre aziende che producono queste sostanze e quindi noi saremo molto d’aiuto”.

L’obiettivo infatti è quello di informare la popolazione e contrastare l’inquinamento prodotto da queste aziende.