Livello arancione

Smog oltre i limiti da più di una settimana a Vicenza: ancora blocco del traffico fino a venerdì 6 marzo 2026

Ecco quali sono i veicoli coinvolti. Attive anche misure su riscaldamento, combustioni e temperature degli edifici

Smog oltre i limiti da più di una settimana a Vicenza: ancora blocco del traffico fino a venerdì 6 marzo 2026

Restano in vigore almeno fino a venerdì 6 marzo le limitazioni alla circolazione per i veicoli più inquinanti nel Comune di Vicenza. L’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (Arpav) ha confermato nella mattinata odierna il mantenimento del livello di allerta 1, contrassegnato dal colore arancione, a causa della concentrazione di polveri sottili Pm10 nell’atmosfera.

Livello arancione per smog

Il livello arancione scatta in caso di sforamento per quattro giorni consecutivi della concentrazione di 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo d’aria, sulla base della verifica effettuata dall’Arpav nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì.

Nel giorno di valutazione si considerano i superamenti consecutivi del valore limite giornaliero del Pm10 misurato fino al giorno precedente e i dati previsti dal modello SPIAIR per il giorno in corso e i due successivi.

Blocco al traffico: i veicoli coinvolti

Divieto di circolazione in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana, tutti i giorni (inclusi festivi infrasettimanali) dalle 8.30 alle 18.30, per:

  • veicoli privati M (M1, M2, M3): benzina gpl/ch4 diesel/benzina Euro 0, 1, 2 e Diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5;
  • veicoli commerciali N (N1, N2, N3): Benzina gpl/ch4 diesel/benzina Euro 0, 1, 2 e Diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5;
  • ciclomotori e motoveicoli (DA L1 a L7e) non catalizzati, immatricolati prima dell’1/1/2000 e non conformi alla direttiva 97/24/CE e Euro 0, 1.

Le limitazioni si intendono in vigore dalle 8.30 alle 18.30.

Altre misure

In caso di livello arancione la temperatura del riscaldamento deve essere ridotta a 18 gradi, con tolleranza di 2 gradi, nelle abitazioni e negli edifici pubblici.

In presenza di impianti alternativi, non si devono utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (come legna da ardere, cippato o pellet), con prestazioni inferiori alle 3 stelle. È vietato utilizzare impianti inferiori alle 4 stelle nel caso scatti il livello di criticità arancione.

Maggiori informazioni su qui.