La Polizia di Stato di Vicenza ha denunciato tre cittadini di 25, 26 e 31 anni, per il reato di furto aggravato commesso a Bassano del Grappa. L’episodio è avvenuto nella prima mattinata del 25 gennaio 2026 all’interno di un esercizio pubblico situato in piazza Libertà.

Gli indagati, tutti senza fissa dimora e con precedenti specifici, sono stati individuati grazie a una complessa attività di analisi delle immagini di sorveglianza e alla collaborazione con il personale ferroviario.
La dinamica dell’evento in Piazza Libertà
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, due dei soggetti coinvolti sono entrati nel locale approfittando della momentanea assenza dell’addetta.
Mentre i complici sottraevano circa 500 euro in contanti dal registratore di cassa, il terzo componente del gruppo restava all’esterno facendo da palo. Subito dopo aver preso il denaro, i responsabili si sono allontanati dal centro storico dirigendosi verso la stazione ferroviaria.
Gli agenti del Settore Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bassano del Grappa hanno esaminato i filmati del sistema di videosorveglianza cittadino.
Dall’analisi è emerso che i tre erano giunti in città in treno pochi minuti prima del furto, ripartendo immediatamente dopo in direzione Padova. La Polizia ha quindi acquisito i filmati registrati a bordo del convoglio regionale utilizzato per la fuga, riscontrando che i passeggeri erano stati sanzionati dal personale di bordo perché sprovvisti di biglietto.

Identificazione dei responsabili tramite verbali Trenitalia
Il controllo incrociato con i verbali forniti da Trenitalia ha permesso di ottenere i dati certi dei tre sospettati, identificati durante il viaggio tramite documenti rilasciati dalle autorità rumene. Le fotografie estratte dai sistemi di controllo ferroviario sono state confrontate con le immagini del locale di Piazza Libertà tramite una banca dati specialistica.
La comparazione fisionomica ha confermato la responsabilità dei tre cittadini rumeni, già gravati dalla misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio dal comune di Lodi e disoccupati. I tre individui sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato. Le Forze dell’Ordine hanno precisato quanto segue:
Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagini in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.