Fiamme Gialle

Articoli per Carnevale non sicuri: sequestrati più di 11mila prodotti dalla Guardia di Finanza

Il titolare dell'attività commerciale è stato segnalato: le sanzioni economiche potrebbero arrivare fino a 28mila euro. Sequestrata anche oggettistica per la casa

Articoli per Carnevale non sicuri: sequestrati più di 11mila prodotti dalla Guardia di Finanza

In occasione del Carnevale, la Guardia di Finanza di Vicenza ha intensificato i controlli negli esercizi commerciali che vendono articoli per i festeggiamenti in maschera e costume. Nel corso dell’operazione, i finanzieri della Compagnia di Arzignano hanno individuato più di 11mila prodotti non a norma, tra cui anche oggettistica per la casa, all’interno di un attività locale.

Carnevale sicuro

Contrasto alla contraffazione, all’abusivismo commerciale e al commercio di prodotti non conformi alle normative di sicurezza europee e nazionali. E’ con questo obiettivo che, nei giorni scorsi, come riferito dalla nota diffusa dalla Guardia di Finanza di Vicenza tramite il suo canale ufficiale, le Fiamme Gialle hanno effettuto diversi interventi in ambito provinciale.

L’ispezione ad Arzignano

Durante una ispezione ad Arzignano, i finanzieri hanno rinvenuto 11.129 articoli di vario genere – tra cui oggettistica connessa al Carnevale, prodotti per la casa – privi delle informazioni obbligatorie per il consumatore, in violazione del Codice del consumo.

Ispezione della Guardia di Finanza

Nel dettaglio, in palese violazione del D.Lgs. 6 settembre 2005 n. 206., gli articoli erano privi del contenuto minimo di informazioni dovute al consumatore in lingua italiana, cioè denominazione legale o merceologica del prodotto, eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo, alle cose o all’ambiente, istruzioni, eventuali precauzioni e destinazione d’uso utili ai fini di fruizione e sicurezza del prodotto.

Sanzioni elevate

A fronte di queste irregolarità, le Fiamme Gialle hanno sequestrato i prodotti non conformi, segnalato il titolare dell’attività alla Camera di Commercio competente. Nei suoi confronti sono state elevate sanzioni pecuniarie che potrebbero arrivare fino a 28.523 euro.

“L’iniziativa ha l’obiettivo di garantire condizioni di concorrenza leale per gli operatori economici onesti, promuovendo al contempo una protezione adeguata per i consumatori, in particolare per quelli più vulnerabili, come i minori” ha concluso la nota della Guardia di Finanza.