Trionfo su ghiaccio

Il vicentino Davide Ghiotto guida l’Italia all’oro olimpico nel pattinaggio di velocità a Milano Cortina 2026

Il 31enne trascina il terzetto azzurro sul gradino più alto del podio vent'anni dopo il successo di Torino

Il vicentino Davide Ghiotto guida l’Italia all’oro olimpico nel pattinaggio di velocità a Milano Cortina 2026

Nella giornata del 17 gennaio 2026, il team italiano di pattinaggio di velocità ha conquistato la medaglia d’oro nella specialità dell’inseguimento a squadre durante i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Il terzetto, guidato dal capitano Davide Ghiotto e composto da Michele Malfatti e Andrea Giovannini, ha riportato il titolo in Italia a vent’anni esatti dall’impresa di Torino 2006.

Davide Ghiotto, Michele Malfatti e Andrea Giovannini

La vittoria è maturata sulla pista dello Speed Skating Stadium di Milano grazie a una prova caratterizzata da estrema regolarità e cambi fluidi tra i componenti della squadra.

La carriera del primatista mondiale

Il successo nel team pursuit rappresenta il culmine di un percorso agonistico iniziato nel pattinaggio corsa su roller e approdato stabilmente alla pista lunga solo nel 2013. Nato il 3 dicembre 1993 a Vicenza e cresciuto ad Altavilla Vicentina, l’atleta ha costruito la propria identità sportiva sulle distanze lunghe.

Dopo il bronzo olimpico nei 10.000 metri a Pechino 2022, il pattinatore ha collezionato tre titoli mondiali consecutivi nella medesima distanza tra il 2023 e il 2025. Nel gennaio 2025, durante la tappa di Coppa del Mondo a Calgary, il trentaduenne ha siglato il record mondiale nei 10.000 metri con il tempo di 12’25″69, superando il precedente primato di Nils van der Poel.

Sotto la guida tecnica di Maurizio Marchetto, il gruppo azzurro ha trasformato l’inseguimento in una prova di ritmo e disciplina. Il capitano della squadra, laureato in filosofia e appassionato di ciclismo, si distingue per un approccio metodico e ragionato alla competizione. La vittoria odierna consolida la posizione del fondista veneto nell’élite mondiale, dopo aver già conquistato la Coppa del Mondo delle distanze lunghe nel 2024. La sua progressione costante ha permesso all’Italia di evolversi da nazione competitiva nelle prove individuali a squadra di riferimento per il pattinaggio di velocità internazionale.

L’entusiasmo ad Altavilla Vicentina

La notizia del titolo olimpico ha innescato celebrazioni immediate ad Altavilla Vicentina. I residenti hanno seguito la finale nei locali del centro, festeggiando il risultato del concittadino con brindisi e manifestazioni di entusiasmo. Sugli spalti dell’impianto milanese erano presenti i familiari del vincitore, inclusa la consorte, per sostenere il genitore di due bambini. L’amministrazione comunale, che aveva già omaggiato l’atleta per i precedenti record mondiali, ha confermato la pianificazione di un evento pubblico per celebrare ufficialmente il rientro del campione in paese.

Tutti stanno festeggiando, anche Zaia con un post facebook ha prima festeggiato per l’oro olimpico, e poi ha condiviso un video molto tenero di Ghiotto che abbraccia suo figlio, un quel momento carico di emozione:

Il trionfo del terzetto composto da Ghiotto, Giovannini e Malfatti ricongiunge il presente del pattinaggio italiano ai successi di vent’anni fa. Il precedente oro olimpico nella specialità risaliva infatti ai Giochi casalinghi del 2006, quando un altro atleta della provincia berica, Enrico Fabris, guidò la squadra al successo. Con questa medaglia, il capitano azzurro aggiorna il proprio palmarès che vanta ora un oro e un bronzo olimpico, oltre ai molteplici titoli iridati, confermando la tradizione veneta nelle discipline di fondo su ghiaccio.