Il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai e il presidente dell’Ordine degli avvocati Alessandro Moscatelli hanno chiesto un’audizione alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati per discutere gli effetti del disegno di legge istitutivo del Tribunale della Pedemontana.
L’obiettivo è presentare dati aggiornati sulla situazione del palazzo di giustizia berico e segnalare le criticità legate allo spostamento di personale amministrativo da Vicenza, Padova e Treviso.
Possamai lancia l’allarme sul nuovo “Tribunale della Pedemontana”
L’iniziativa è stata formalizzata nelle ultime ore. I due rappresentanti istituzionali intendono intervenire davanti alla Commissione per spiegare quali conseguenze produrrebbe la redistribuzione degli organici prevista dal provvedimento governativo. Secondo gli enti locali e l’avvocatura, la misura metterebbe a rischio il funzionamento quotidiano dei tribunali già operativi.
“C’era stato un impegno da parte del Governo e di tutti gli esponenti della maggioranza rispetto al fatto che, se fosse mai nato, il tribunale della Pedemontana non avrebbe mai dovuto sottrarre personale ai tribunali di Vicenza, Padova e Treviso.
Purtroppo il disegno di legge che è stato presentato dice esattamente il contrario: il personale andrà sottratto proprio a questi tre tribunali che sono già in difficoltà per le enormi carenze di organico. Se dovesse passare questa linea la giustizia in Veneto sarebbe messa definitivamente in ginocchio“, ha dichiarato Possamai.

Cosa prevede il disegno di legge
Il testo attualmente in discussione stabilisce che il personale amministrativo necessario al nuovo tribunale venga reperito all’interno degli uffici giudiziari di Vicenza, Padova e Treviso. Non sono previste, al momento, nuove assunzioni dedicate.
Secondo Moscatelli, la scelta inciderebbe su strutture che già operano con forti scoperture.
“Ad oggi il disegno di legge dice che il personale amministrativo del tribunale della Pedemontana verrebbe pescato dai tre tribunali di Vicenza, Padova e Treviso, sui quali già pesano scoperture di organico superiori al 40%.
A fronte di rassicurazioni a cui facciamo fatica a continuare a credere, chiediamo alla Commissione Giustizia di fare chiarezza e soprattutto di ascoltare dalla voce di chi rappresenta questo territorio, a partire dai sindaci e da chi vive il palazzo di giustizia tutti i giorni, quali sono le medicine necessarie a far funzionare davvero i tribunali, che non significa certamente rivedere la geografia giudiziaria come proposto ad oggi dal Governo”.
Carenze superiori al 40%
Gli uffici giudiziari coinvolti registrano già una scopertura superiore al 40% del personale amministrativo. Per Comune e Ordine forense, ulteriori trasferimenti renderebbero difficoltosa la gestione di udienze, cancellerie e pratiche, con ripercussioni sui tempi dei procedimenti.
La preoccupazione riguarda in particolare il tribunale di Vicenza, che secondo i promotori dell’iniziativa rischierebbe un ridimensionamento strutturale.
L’appello dei territori
Nei mesi scorsi oltre 60 primi cittadini del territorio avevano firmato un appello per chiedere che l’organico vicentino non venisse intaccato per istituire la nuova sede della Pedemontana. La richiesta resta invariata: rafforzare gli uffici esistenti senza sottrarre risorse.
L’audizione alla Camera punta ora a ottenere modifiche al testo prima dell’approvazione definitiva, per evitare, secondo i firmatari, un impatto diretto sull’efficienza della giustizia in Veneto.