Riorganizzazione degli enti locali

Fusione Castegnero–Nanto, il Consiglio regionale dice sì: nasce un nuovo Comune nel Vicentino

Palazzo Ferro-Fini approva all’unanimità il disegno di legge. A maggio si voterà per il sindaco

Fusione Castegnero–Nanto, il Consiglio regionale dice sì: nasce un nuovo Comune nel Vicentino

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato martedì 10 febbraio 2026 all’unanimità la legge che sancisce la fusione dei Comuni di Castegnero e Nanto, in provincia di Vicenza.

Fusione Castegnero–Nanto, il Consiglio regionale dice sì

Il voto è arrivato in apertura della quinta seduta a Palazzo Ferro-Fini: 46 i consiglieri favorevoli, con un sostegno bipartisan che recepisce l’esito del referendum consultivo svolto sul territorio appena venti giorni fa.

Con l’ok definitivo alla fusione, i cittadini dei due ex Comuni torneranno alle urne a maggio per eleggere il primo sindaco e il nuovo consiglio comunale dell’ente unificato.

Con questa operazione, il numero complessivo dei Comuni veneti scende ufficialmente a 559.

Il piano di riordino territoriale

La fusione rientra nel Piano di Riordino Territoriale promosso dalla Regione, che punta a ridurre progressivamente il numero delle amministrazioni locali per rendere più efficiente la macchina pubblica. L’obiettivo politico fissato è arrivare a quota 500 Comuni entro il 2030. Dal 1994 a oggi sono state 46 le fusioni realizzate in Veneto.

Più servizi e contributi economici

Secondo la Regione, l’unificazione consentirà di mettere a sistema bilanci, personale e servizi, migliorando l’efficienza amministrativa e la qualità delle prestazioni ai cittadini.

A sostegno del processo sono previsti contributi economici statali e regionali, con finanziamenti garantiti per 15 anni per accompagnare il nuovo ente nella fase di avvio.