Una porzione della muratura in sasso del parco di Villa Cordellina Lombardi, a Montecchio Maggiore, simbolo storico del territorio e sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza, è crollata questa mattina lungo il tratto che costeggia la pista ciclabile.
Il crollo e le prime verifiche
Le pietre del muro perimetrale si sono riversate sulla pista, creando un’apertura lunga circa 10 metri. Fortunatamente, al momento del crollo non transitavano persone e non si sono registrati feriti.
Subito dopo la segnalazione, sul posto si sono recati il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, il sindaco di Montecchio Maggiore Silvio Parise e l’assessore comunale allo Sviluppo e Manutenzione della Viabilità, al Patrimonio e al Demanio Valerio Giampaolo, per verificare la situazione e coordinare i primi interventi.
Interventi emergenziali e sicurezza
Le prime misure emergenziali per garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti sono state attuate dal responsabile tecnico della villa Antonio Peretti e dal custode Valerio Rossin.
Parallelamente, gli uffici tecnici di Provincia e Comune hanno iniziato a coordinare gli interventi di ripristino, considerando che altri tratti del muro risultano instabili.
“Il crollo è stato causato anche dalle forti piogge di questi giorni. L’obiettivo ora è liberare quanto prima la pista ciclabile e procedere con una verifica completa di tutto il perimetro della villa. I tecnici della Provincia stanno avviando le verifiche necessarie per ripristinare il muro di cinta in sicurezza.”
Ha dichiarato il presidente Nardin.
Il piano di restauro e valorizzazione
Le intense precipitazioni hanno aggravato una struttura già segnata da criticità, come pietre mancanti e lievi inclinazioni, note alla Provincia che aveva già programmato interventi di restauro per questo muro risalente al Settecento.
“Questo intervento si inserisce in un più ampio piano di lavori per Villa Cordellina Lombardi, compresi gli adeguamenti per rendere pienamente accessibile la Sala del Tiepolo. Nel corso del 2026 ci saranno importanti interventi sia all’interno della struttura sia al muro di cinta, per valorizzare e preservare uno dei beni più importanti del nostro territorio.”
Ha aggiunto Nardin.