Un servizio di vigilanza ambientale della Polizia Provinciale di Vicenza si è concluso con la denuncia di un bracconiere residente a San Pietro Mussolino. L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi in località Cappello, dove due agenti, impegnati in un controllo di routine, hanno udito colpi d’arma da fuoco ravvicinati provenire da un’area boschiva.
Come riferito dalla nota diffusa dalla Polizia Provinciale tramite il suo canale ufficiale, risalendo la zona di provenienza degli spari, gli agenti hanno individuato un soggetto che stava scendendo lungo un pendio. Accortosi della presenza della pattuglia, il cacciatore si è dato alla fuga verso valle, dando origine a un inseguimento a piedi.
Uccelli protetti recuperati
Durante la corsa, il cacciatore si è disfatto di un sacchetto di plastica bianco, successivamente recuperato dagli operatori. All’interno sono stati rinvenuti quattro fringuelli, un cardellino e un verdone, tutte specie tutelate dalla normativa sulla fauna selvatica, alcune delle quali particolarmente protette.
Armi e munizioni sequestrate
Raggiunto il soggetto, la Polizia Provinciale ha verificato che la licenza di caccia fosse formalmente regolare. Tuttavia, sono emerse gravi irregolarità: il cacciatore deteneva una cartuccia a palla calibro 12 non denunciata, motivo per cui sono stati sequestrati il fucile da caccia calibro 12 e le munizioni.
Il controllo è proseguito con la perquisizione dell’abitazione del cacciatore e di due magazzini presenti nella sua proprietà. Qui gli agenti hanno trovato ulteriori cartucce detenute illegalmente e numerosi materiali di fauna selvatica privi di documentazione di provenienza.
Trofei e carne illegale
Nel dettaglio sono stati rinvenuti:
- quattro trofei di capriolo con teschio,
- un trofeo di cervo con teschio,
- cinque coppie di palchi di capriolo,
- un’emimandibola e due mandibole di capriolo,
- circa 31 chilogrammi di carne di ungulato.
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
Il bracconiere è stato denunciato per diversi reati, tra cui uccellagione, abbattimento di specie protette, detenzione illecita di fauna selvatica e trofei e detenzione abusiva di munizioni.
Il commento della Provincia
Sull’operazione è intervenuto Moreno Marsetti, vicepresidente della Provincia di Vicenza con delega alla Polizia Provinciale:
“Le azioni di monitoraggio della Polizia Provinciale sono fondamentali. Essere presenti sul territorio significa poter intervenire in modo tempestivo ed efficace. Un controllo di routine può trasformarsi in un accertamento e portare a casi come questo. Serve presenza e azione. Ringrazio gli agenti per il lavoro svolto e ribadisco che la Provincia di Vicenza continuerà a sostenere con forza queste attività di vigilanza, affinché chi viola le regole sappia che i controlli sono costanti e puntuali”.