Elena Donazzan, Eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr e vicepresidendente della Commissione ITRE, è intervenuta in plenaria a Strasburgo per difendere la privacy dei cittadini e la loro cybersicurezza con Cyber Security Act.
Donazzan sulla sicurezza informatica
In particolare, l’eurodeputata di Bassano del Grappa, ha affermato:
“La cybersicurezza è libertà e autonomia ed è quindi una priorità e bene ha fatto la Commissione ad elaborare questo Cyber Security Act per obiettivi importanti quali quelli della garanzia dei cittadini e delle imprese su servizi essenziali che oggi che dipendono e sono gestiti dalle reti”.
Inoltre, ha voluto sottolineare come, per l’Europa, sia un tema importante visto che ha problemi di sicurezza e di resilienza, ma che un’altra delle questioni fondamentali sia la mancanza di capitale umano. Di fatto, ha dichiarato:
“Il secondo focus è quello di riuscire a rafforzare la catena dell’approvvigionamento europea delle tecnologie e quindi dell’industria. A me preme sottolineare due aspetti. Il primo è quello che come Europa abbiamo un problema di sicurezza e di resilienza nelle reti dell’energia, nelle infrastrutture critiche, nei nostri canali di comunicazione e oggi i domini come lo spazio e l’underwater sono sempre più soggetti a attacchi ibridi.
Il secondo che mi preme ancora di più è quello della produzione industriale della nostra industria tecnologica, degli investimenti sulla ricerca, dei nostri talenti. Noi abbiamo bisogno di capitale strutturale, di capitale umano perché per troppo tempo l’Europa ha guardato ad altri paesi e oggi, per esempio la Cina, che ha guadagnato spazi nella gestione di dati, strumenti e approvvigionamento nella catena di produzione, rischia di essere per noi un pericolo”.
Il Cyber Secutrity Act
L’europarlamentare Donazzan e il suo partito, Gruppo dei Conservatori e dei Riformisti Europei, hanno accolto la modifica del Cyber Security Act. In particolare, come sottolinea lo stesso documento europeo, la cybersicurezza coinvolge anche i fornitori da Paesi terzi e perciò è necessario che anche loro siano protetti. Per questo saranno sviluppate delle strategie che salvaguarderanno le telecomunicazioni.
Per far sì che questa strategia sia implementata effettivamente, l’ENISA si occuperà dell’ispezione e della verifica delle imprese, su base volontaria. Come ha affermato Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia:
“Le minacce alla sicurezza informatica non sono solo sfide tecniche. Sono rischi strategici per la nostra democrazia, economia e stile di vita. Con il nuovo pacchetto sulla cibersicurezza disporremo dei mezzi per proteggere meglio le nostre catene di approvvigionamento critiche delle TIC, ma anche per combattere con decisione gli attacchi informatici. Si tratta di un passo importante per garantire la nostra sovranità tecnologica europea e una maggiore sicurezza per tutti”.