i precedenti

Scomparsa Antonio Menegon: dall’auto incendiata ai file rubati, i timori per l’autore di “Te la do io la legge”

È scomparso da ormai due settimane e si sta temendo per il peggio, visto che era al centro di un'inchiesta sugli autovelox

Scomparsa Antonio Menegon: dall’auto incendiata ai file rubati, i timori per l’autore di “Te la do io la legge”

Antonio Menegon, in arte Gaetanob, il “super perito” di Tezze sul Brenta, non è ancora stato ritrovato da quando è scomparso a Rosà, nella giornata sabato 3 gennaio 2026, e si pensa che ciò possa avere a che fare con la sua inchiesta contro i “dispositivi pensati per multare chi viaggia, approvati dal Ministero nonostante gravi difetti tecnici”.

Scomparsa Antonio Menegon: dall’auto incendiata ai file rubati

Antonio Menegon ha 78 anni e da più di due settimane non si hanno sue notizie. Ovviamente, si è pensato anche al peggiore dei casi e, in questa circostanza, non si esclude come potrebbe essere una conseguenza della sua inchiesta.

Infatti, il super perito è al centro della bufera contro il sistema T-EXSPEED 2.0, che è stato oggetto di sequestri partiti dalla Procura di Cosenza. Proprio per quest’inchiesta, Menegon era atteso a testimoniare in tribunale contro le aziende fornitrici.

In molti ipotizzano che non sia stato volontario, nonostante sui social abbia scritto:

“oggi sono stanco

Non per rassegnazione, ma per una stanchezza costruita nel tempo dall’assenza di risposte.

È fine anno. 𝐌𝐚𝐠𝐚𝐫𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐨 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚̀ 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐨𝐧𝐞.

Per me …..è tempo di andare”.

Di fatto, a denunciarne la scomparsa è stata proprio la sorella che, assieme ai Carabinieri, ha iniziato le ricerche attorno alla Veneto Art Gallery, l’ultimo posto visitato da Menegon. In particolare, all’interno dello studio sarebbero stati ritrovate le chiavi, il cellulare e il computer ancora acceso.

I precedenti

Ciò che fa pensare al peggio è che ci sono stati anche dei precedenti. Di fatto, circa un anno fa la sua auto ha preso fuoco all’esterno dell’edificio dove lavora. Le circostanze non sono mai state chiarite, ma c’era un’unica cosa certa: era un incendio doloso.

Inoltre, Antonio avrebbe denunciato, nel febbraio del 2025, che qualcuno si sarebbe introdotto nel suo studio e gli avrebbe sottratto dei file dal computer.

Questi due episodi sono avvenuti a poco tempo di distanza tra loro, motivo per cui Menengon li ha collegati subito alla sua attività “scomoda” come segno intimidatorio, scrivendolo anche nella sua memoria denuncia-difensiva depositata ai Carabinieri.

Per di più, Antonio era anche un collaboratore di Altvelox, un’associazione creata per aiutare gli utenti della strada soprattutto su questioni legate alle misurazioni elettroniche, come gli autovelox e gli etilometri.

Purtroppo ciò fa pensare al peggio, soprattutto visto che avrebbe dovuto testimoniare in una delle prossime udienze a Cosenza, dove ha contribuito a rilevare centinaia di autovelox attivati irregolarmente, ma, come ha affermato la sorella, si spera ancora che sia stato un gesto volontario.

Gigliola Menegon

Gaetanob e “Te la do io la legge”

Antonio Menegon aveva raccolto tutti i suoi pensieri e denunce nel suo libro: “Te la do io la legge: un rapporto incestuoso. Storie di Autovelox, truffe e potere all’ombra della giustizia”.

Se pensate che la giustizia sia davvero “uguale per tutti” preparatevi per una doccia fredda.

Così il “super perito” ha deciso di iniziare il prologo di quello che lui stesso definisce come:

“un viaggio ironico, amaro e a tratti divertente dentro il dietro le quinte della giustizia italiana, dove burocrazia, interessi privati e pubblica amministrazione si intrecciano in un teatro dell’assurdo”.

In particolare, il 78enne ha voluto analizzare non solo il problema della distinzione tra omologazione e approvazione, ma anche le problematicità di merito e legittimità. Di fatto, Geatanob si è voluto raccontare sotto il suo aspetto artistico, con il suo “parlare con la pancia”, ma analizzando la situazione e i dati come l’ingegner Menegon:

“Due voci, due modi, stridenti e dissociati: quella che svela come lo Stato e la Giustizia, in baruffa apparente, siano in realtà alleati contro il cittadino”.

Come sottolinea lo stesso Gaetanob, il libro è sia manifesto civile che atto giudiziario, rendendolo unico nel suo genere, in cui prova a raccontare come i cittadini siano stati ridotti a “bancomat ambulanti”.

La copertina del libro di Antonio Menegon

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