Maltrattamenti in famiglia

Aggredisce la compagna davanti ai figli, poi minaccia la madre con un coltello

Dalle dichiarazioni raccolte è emerso che le aggressioni andavano avanti da circa un anno. In passato la giovane era già stata picchiata ma non aveva denunciato l’accaduto

Aggredisce la compagna davanti ai figli, poi minaccia la madre con un coltello

Nella notte tra l’8 e il 9 gennaio 2026, gli agenti delle Volanti del Commissariato di Bassano del Grappa hanno arrestato un 34enne, cittadino italiano di origine dominicana residente a Romano d’Ezzelino, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. L’intervento è scattato intorno alle 00:30 dopo una chiamata al 113 che segnalava una lite violenta in un’abitazione del paese.

Aggredisce e minaccia la compagna con un coltello davanti ai figli

A telefonare è stato il compagno della madre dell’arrestato, che chiedeva aiuto riferendo che il 34enne stava aggredendo la fidanzata. Secondo quanto comunicato, la giovane era stata colpita più volte al volto e al corpo, mentre in casa si trovavano anche i figli minori. Il litigio sarebbe nato per una discussione legata all’uso del telefono cellulare.

Durante l’episodio, il 34enne avrebbe minacciato anche la madre prima con un coltello da cucina e poi con un taglierino, aumentando ulteriormente la tensione all’interno dell’abitazione.

L’arrivo della polizia

Quando gli agenti sono arrivati, l’uomo era agitato e avrebbe reagito dicendo:

“Prego? Cosa volete? È una faccenda privata questa, siete in casa mia non avete il permesso di entrare e di fare domande”.

La partner, spaventata e ferita, presentava ecchimosi al volto e alle braccia. È stata accompagnata all’ospedale San Bassiano, dove le sono state diagnosticate lesioni guaribili in sette giorni.

Violenze da oltre un anno

Dalle dichiarazioni raccolte è emerso che le aggressioni andavano avanti da circa un anno. In passato la giovane era già stata picchiata ma non aveva denunciato l’accaduto.

Il 34enne è stato portato negli uffici del Commissariato per gli accertamenti e successivamente trasferito alla Casa Circondariale di Vicenza, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.