L’ospedale di Santorso, polo dell’Alto Vicentino, si conferma una eccellenza nella cura dell’ictus ischemico, risultando il migliore in Veneto e tra i primi in Italia per tempestività di trattamento. Il tempo medio di avvio della trombolisi è di soli 32 minuti, un dato che ha portato alla massima classificazione “Diamond” nel programma internazionale ESO-Angels Awards, promosso dalla European Stroke Organization.
Il riconoscimento
Come riferito dalla nota diffusa alla stampa dall’Ulss 7 Pedemontana lunedì 29 dicembre 2025, il traguardo segna un ulteriore passo avanti rispetto alla valutazione “Gold” ottenuta l’anno precedente. Il riconoscimento non premia una singola unità operativa, ma l’intero ospedale, sottolineando l’efficacia di un modello organizzativo condiviso e integrato tra più reparti.
Il valore del tempo
Come spiega il dottor Roberto Bombardi, direttore dell’U.O.C. di Neurologia (in copertina), la rapidità è decisiva:
“Se la trombolisi viene effettuata entro 90 minuti dall’esordio dell’ischemia, un paziente su quattro supera l’evento senza conseguenze significative. Questo dato scende drasticamente se i tempi si allungano”.

Da qui la scelta di investire su procedure che riducono al minimo ogni ritardo.
Un modello innovativo
Alla base dei risultati c’è un team di pronto intervento neurologico composto da neurologo e infermiere della Stroke Unit, dotato di una “stroke bag”, un kit completo che consente di effettuare la trombolisi direttamente in qualsiasi reparto o in sala TAC, evitando trasferimenti inutili.
Fondamentale anche il sistema di pre-allerta: in caso di sospetto ictus, l’ambulanza avvisa in anticipo la Stroke Unit, permettendo di preparare esami e documentazione prima dell’arrivo del paziente.
Un lavoro di squadra
Il modello funziona grazie alla collaborazione tra Pronto Soccorso, Radiologia, Cardiologia, reparti di degenza e Farmacia ospedaliera.
“Il riconoscimento Diamond è un risultato di gruppo“, sottolinea Bombardi, evidenziando il ruolo centrale dell’integrazione tra professionisti e servizi.
Trombolisi in 13 minuti
Il punto più alto è stato raggiunto il giorno di Natale, quando un paziente è stato sottoposto a trombolisi in soli 13 minuti dall’ingresso in ospedale. La TAC è stata eseguita dopo quattro minuti, gli esami del sangue completati in dieci e la terapia avviata immediatamente, prima del trasferimento al San Bortolo di Vicenza per la trombectomia.
Farmaco di nuova generazione
Sul paziente trattato in tempo record è stato utilizzato per la prima volta in Veneto un nuovo farmaco per la trombolisi, con un’efficacia superiore del 20%, soprattutto nelle fasi precoci, e minori complicanze emorragiche. Grazie ai risultati documentati, il farmaco sostituirà quello precedente in tutte le Neurologie del Veneto nelle prossime settimane.
Soddisfazione espressa dal direttore generale dell’Ulss 7 Pedemontana, Carlo Bramezza:
“Questo risultato testimonia l’elevato livello di integrazione e collaborazione dell’ospedale di Santorso. Garantire il miglior tempo medio di risposta in Veneto significa offrire ai cittadini i più alti standard di cura in caso di ictus ischemico”.