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Passeggiata di Forza Nuova e contro-manifestazione antifascista: tensioni e scontri con la polizia a Schio

Secondo il Csa Arcadia, la carica degli agenti sarebbe stata smisurata e avrebbe sorpreso anche dei Poliziotti, investiti dalla furia dei colleghi

Passeggiata di Forza Nuova e contro-manifestazione antifascista: tensioni e scontri con la polizia a Schio

Nella serata di giovedì 27 novembre 2025, Forza Nuova aveva organizzato una delle loro passeggiate di sicurezza per Schio, ma, in contemporanea si stava svolgendo una manifestazione antifascista, finché non è arrivato lo scontro, anche con le forze dell’ordine.

Forza Nuova e la contro-manifestazione

Entrambi le iniziative erano stato autorizzate, ma con regole ben precise. Per esempio, la manifestazione antifascista, organizzata da Arcadia e Anpi, sarebbe dovuta rimanere in piazza Rossi. Tuttavia, a un certo punto, hanno deciso di dirigersi vero piazza Almerico, violando così le prescrizioni e provando a intercettare il gruppo di Forza Nuova.

Le forze dell’ordine, però, erano pronte e gli hanno sbarrato la strada. In particolare, diversi Agenti erano arrivati anche da Padova già nel pomeriggio per pattugliare le strade di Schio, inoltre c’erano anche una trentina di Agenti del Reparto Mobile e altri della Polizia Locale.

 

Gli antifascisti avrebbero dovuto protestare pacificamente contro il gruppo considerato neofascista, eppure, disobbedendo alle direttive imposte, sono andati a scontrarsi proprio contro la Polizia, mentre la cosiddetta passeggiata per la sicurezza proseguiva seguendo il percorso prestabilito.

Gli scontri e le dichiarazioni

La Sindaca di Schio, Cristina Marigo, ha dichiarato:

 “Da un lato la “passeggiata per la sicurezza” promossa da Forza Nuova, dall’altro la pronta contro-mobilitazione del Centro sociale Arcadia che risponde con la stessa logica di contrapposizione.

La verità è che né gli uni né gli altri stanno mettendo al centro Schio: stanno semplicemente usando la Città per auto-legittimarsi, parlando più tra loro che alla comunità scledense”.

Inoltre, ha voluto aggiungere:

“La sicurezza è un tema serio, che va affrontato con strumenti e responsabilità istituzionale, non con slogan, provocazioni o esibizioni propagandistiche”.

Non è ancora stato confermato, ma sembra che alcuni consiglieri comunali abbiano abbandonato il Consiglio per andare a manifestare insieme all’Arcadia e all’Anpi. Per questo motivo, la Prima cittadina indagherà e, se dovesse essere confermato, valuterebbe il comportamento molto grave.

Come ha scritto Maicol Faccini, coordinatore provinciale di Forza Nuova, su Facebook:

“Peccato siano stati ancora una volta sguinzagliati i soliti noti, i quali hanno costretto le forze dell’ordine ad abdicare al disordine pubblico addirittura chiedendoci di interrompere anticipatamente la passeggiata così garantendo agibilità a chi non era autorizzato e bloccandola a chi invece aveva regolarmente preavvisato una manifestazione; da persone serie e responsabili non abbiamo potuto evitare di accettare la richiesta da parte del personale della Questura presente, in evidente stato di caos e difficoltà, ma l’abbiamo solo perché a rimetterci sarebbero stati ancora una volta i cittadini onesti e ieri privati del diritto di camminare per la propria città”.

Tuttavia, per il Csa Arcadia è stato un messaggio per avvisare che Schio “non accetta in silenzio simboli e pratiche del suo passato più oscuro” e per questo ha deciso di muoversi. Come hanno scritto su Facebook, però, in diverse persone sono rimaste ferite per la brutalità con cui sono stati respinti dagli Agenti, alcuni riportando anche ossa rotte. Inoltre, sempre secondo quello che hanno scritto, anche dei poliziotti sarebbero stati sopraffatti dalla furia della carica, cadendo e rimanendo a terra sotto i passi dei propri colleghi.

Hanno anche voluto sottolineare:

“Questa determinazione ha portato all’unico risultato possibile: la sfilata di Forza Nuova è stata fermata, non per scelta istituzionale, ma perché la città ha impedito che si appropriasse delle sue strade. È emersa chiaramente la gestione dell’ordine pubblico del Governo Meloni: violenta, che colpisce i cittadini pur di garantire spazio a un gruppo marginale e provocatorio di fascisti. La neutralità della sindaca Marigo si è rivelata una grave assenza politica, che consente a pochi militanti di FN di sfilare mentre la Schio Antifascista che riempie le piazze è blindata in un presidio”.