Tutti i dubbi

La fusione tra AVA e Soraris solleva perplessità di parte sindacale

Le due società per la raccolta e trasformazione rifiuti sono partecipate in forma diversa dai Comuni dell'Alto e dell'Est Vicentino

La fusione tra AVA e Soraris solleva perplessità di parte sindacale

Alto Vicentino Ambiente (AVA) è una azienda per il ritiro e la trasformazione dei rifiuti con sede a Schio e che serve diversi comuni dell’Alto Vicentino. Essa gestisce il ciclo integrato dei rifiuti urbani con l’obiettivo di minimizzare gli impatti ambientali, sanitari, sociali ed economici attraverso azioni volte a: ridurre la produzione di rifiuti; recuperare e riciclare i materiali che non hanno terminato la loro vita utile; produrre energia elettrica e termica attraverso la termovalorizzazione dei rifiuti residui e minimizzare il ricorso alla discarica.

Soraris, dal canto suo è stata costituita nel 1983 da cinque Comuni che ne hanno sottoscritto l’intero capitale sociale, ha sede a Sandrigo ed oggi ha nella sua compagine sociale diversi comuni dell’Est vicentino.
La società ha come oggetto sociale la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei R.S.U. dei comuni partecipanti nelle forme ritenute più opportune ed economiche, nonché l’esercizio di ogni attività affine.

Incrementando il numero dei soci, da Srl l’Azienda si è trasformata in Spa.

La querelle innescata dalla fusione

Sembra che le due sopra citate imprese vadano verso una fusione ma la cosa ha destato le attenzioni del sindacato tanto che Massimiliano Bianco della segreteria Cgil di Vicenza e Andrea Campagnolo di FP, Funzione pubblica, categoria che rappresenta i lavoratori di AVA, sono intervenuti con una dichiarazione congiunta:

“Esprimiamo profonda preoccupazione per le possibilità che alcuni comuni escano dalle rispettive compagini sociali, in caso di fusione delle società Ava e Soraris. Questa situazione solleva interrogativi significativi sul futuro del servizio pubblico e sulla gestione delle risorse che devono rimanere al servizio della comunità”.

Ancorché la “Joint venture” tra pubblico e privato sia oggi uno strumento sempre più frequente di ottimizzazione dei propri asset industriali, il sindacato è in agitazione, presumibilmente temendo la perdita della caratteristica pubblica del servizio dell’una azienda, in favore della partner interessata alla fusione.

“È fondamentale – dicono infatti dalla Cgil nella nota stampa inviata alla redazione – sottolineare che l’interesse primario deve essere quello di mantenere il settore pubblico e garantire che i servizi offerti ai cittadini non siano soggetti a speculazioni di carattere privatistico garantendo standard elevati di qualità e accessibilità per tutti”.

Che le preoccupazioni siano fondate proprio sulle argomentazioni che noi stessi sopra tentavamo di  individuare, è avvalorato proprio dal passaggio finale delle nota sindacale:

“La raccolta dei rifiuti, la pulizia delle strade e la gestione dei rifiuti pericolosi sono attività essenziali per la salute pubblica e la salvaguardia dell’ambiente: affidare questi compiti a enti privati potrebbe comportare tagli ai servizi, aumento delle tariffe e una minore attenzione alle necessità dei cittadini”.

Insomma, si aprirà uno scenario che vedrà contrapposte le ragioni delle imprese a quelle di opportunità, trasparenza e occupazione care al Sindacato.

Intanto però

È stato ufficialmente depositato il progetto di fusione tra Alto Vicentino Ambiente (AVA) e Soraris, che segna una svolta strategica per il futuro della gestione dei rifiuti nel Vicentino. Con questo passaggio, si definisce il rapporto di concambio tra le due società: agli ex soci di Soraris andrà l’8% delle azioni della nuova realtà, interamente pubblica e gestita in house.

Stretta di mano AVA Soraris

Per ora ne prendiamo atto, il prosieguo si vedrà.