Il 17 maggio: Vicenza Jazz con la Top Jazz Night

Tre set che vedranno coinvolti ben quattro vincitori della più recente edizione del referendum indetto dalla rivista Musica Jazz.

Il 17 maggio: Vicenza Jazz con la Top Jazz Night
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Il 17 maggio: Vicenza Jazz con la Top Jazz Night

Venerdì 17 maggio, il festival New Conversations – Vicenza Jazz offrirà un triplice spettacolo in prima serata (ore 21) al Teatro Comunale: la Top Jazz Night, con i suoi tre set che vedranno coinvolti ben quattro vincitori della più recente edizione del referendum indetto dalla rivistaMusica Jazz. Si ascolteranno l’Horn Trio della contrabbassista Federica Michisanti (miglior nuovo talento italiano dell’anno), il trio “New Things” del pianista Franco D’Andrea (miglior musicista italiano dell’anno nonché titolare del migliore disco italiano dell’anno) e la Lydian Sound Orchestra diretta da Riccardo Brazzale (migliore formazione italiana dell’anno) alla quale si unirà come ospite speciale Ambrose Akinmusire (autore del migliore disco internazionale dell’anno).

È già tutto esaurito in prevendita il concerto di mezzanotte al Cimitero Maggiore con il trio del clarinettista Gabriele Mirabassi allargato dalla presenza del violoncellista Ernst Reijseger. Ma gli interessati a questa suggestiva tipologia di concerto possono sperare in una eventuale nuova disponibilità di posti. Il concerto del Cimitero Maggiore si svolgerà regolarmente anche in caso di leggero maltempo; si sposterà invece nella Chiesa di Santa Corona in caso di condizioni meteo particolarmente avverse.

Incastonato tra questi appuntamenti troviamo il concerto al Jazz Café Trivellato - Bar Borsa, dove alle ore 22 si esibirà il vocalist Alan Farrington col suo No Smoking Quartet: una spruzzata di rock e blues senza trascurare il repertorio jazzistico.

Il Festival New Conversations – Vicenza Jazz 2019 è organizzato dal Comune di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz e in collaborazione con il Bar Borsa.

Federica Michisanti si presenterà a Vicenza Jazz alla guida del suo Horn Trio, con Francesco Lento a tromba e flicorno e Francesco Bigoni a sax tenore e clarinetto. La formazione, rinunciando alla presenza di batteria e pianoforte, pone sotto una luce assai vivida la scrittura melodica e la componente timbrica. Il disco che ha contribuito all’affermazione del trio è Silent Rides (2018).

Franco D’Andrea (Merano, 1941) è ormai da anni una presenza inamovibile dal podio del Top Jazz, segno di una maturità artistica ricca e inesauribile. D’Andrea è una delle figure più rilevanti del jazz made in Italy e, dopo decenni di attività, dimostra di essere entrato in una fase della sua carriera in cui ogni situazione strumentale ha raggiunto il punto di perfetta cristallizzazione: il piano solo, il quartetto, le band allargate. Vari i trii da lui diretti in tempi recenti: a Vicenza proporrà una creatura che è nuova sin dal nome, il trio “New Things”, con Mirko Cisilino alla tromba ed Enrico Terragnoli alla chitarra.

Fondata nel 1989 da Riccardo Brazzale, che ne cura sia gli arrangiamenti che la direzione, la Lydian Sound Orchestra ha raggiunto l’importante traguardo dei trent’anni di attività. E quelli più recenti sono stati caratterizzati da un’inarrestabile parabola ascendente dei risultati e i riconoscimenti: quella del 2018 non è la prima affermazione nel referendum di Musica Jazz. In occasione della Top Jazz Night la Lydian presenterà il nuovo progetto “Mare 1519”, che si affida alle note di Carla Bley, Brazzale, Manuel de Falla, Duke Ellington, Rossano Emili, Wayne Shorter e altri per porre in musica quelle che sono le coordinate ideali dell’edizione 2019 di Vicenza Jazz: il viaggio, l’esplorazione. Il ’19 sembra infatti essere un anno particolarmente propizio per i viaggi: nel 1519 iniziò la prima navigazione intorno al mondo di Magellano, col vicentino Pigafetta che ne scrisse i diari; nel 1619 sbarcò a Jamestown la prima nave di schiavi; nel 1719 apparve il libro Robinson Crusoe; nel 1819 salpò il capitano Achab; nel 1919 l’Original Dixieland Jazz Band partì in nave per il primo tour in Europa. Nel 1969, inoltre, Neil Armstrong sbarcò nel Mare della Tranquillità, conquistando la luna. Tanti gli anniversari di viaggio da ricordare nel 2019.

Gabriele Mirabassi, nato a Perugia nel 1967, si muove con disinvoltura tra musica classica e jazz. Ma è nel campo della musica popolare brasiliana che si è soprattutto indirizzata la sua attività negli ultimi anni. Ha collaborato con Guinga, Monica Salmaso, Richard Galliano, Enrico Rava, John Taylor, Steve Swallow, Ivano Fossati…

Assieme a Nando Di Modugno e Pierluigi Balducci, Mirabassi ha dato vita al progetto “Gli amori sospesi” (su disco Dodicilune del 2015): un viaggio dalla Patagonia a Rio de Janeiro tra jazz, folklore e tradizione classica. Una musica delicata e toccante che si pone come un crocevia di culture.

In occasione del concerto di mezzanotte a Vicenza Jazz, al trio di Mirabassi si unirà il violoncellista Ernst Reijseger, il cui nome è associato a indelebili ricordi di precedenti edizioni del festival, sia al Teatro Olimpico che proprio al Cimitero Maggiore.

Il No Smoking Quartet dell’esuberante vocalist Alan Farrington è una band che sa come far alzare la temperatura della serata: attingendo a piene mani dalle musiche di Gershwin, Porter, Ellington, Berlin e poi passando con massima naturalezza a canzoni più recenti ma altrettanto immortali firmate da Lennon e McCartney, Stevie Wonder e altri.

Alan Farrington è nato in Inghilterra ma vive sulle coste del lago di Garda. Musicista eclettico e creativo, nella sua carriera ha dato vita a numerose importanti formazioni. Deve i primi successi ai Charlie and the Cats (Farrington, Cinelli, Valbusa), gruppo con il quale è riuscito a produrre otto dischi e un film. In seguito Farrington ha fondato l’Alan Farrington Band (con Ellade Bandini, Ares Tavolazzi e Sandro Gibellini), i No Smoking e i Maxi Taxi (con Gogo Ghidelli e Cesare Valbusa, con i quali suona rock a 360 gradi).

Per il concerto al Borsa, al fianco del musicista anglo-italiano ci saranno la batteria di Riccardo Biancoli, il basso di Marco Cocconi e il pianoforte di Roberto SoggettiBiancoli ha alle spalle una lunga carriera al fianco di molti importanti musicisti italiani e stranieri: da Enrico Rava a Lew Soloff, da Pietro e Marcello Tonolo a Yves Robert. Anche il bassista Marco Cocconi ha collaborato con una lunga serie di artisti, tra i quali ricordiamo Bebo Ferra, Maxx Furian, Christian Meyer e Lella Costa. Roberto Soggetti è un musicista di grande esperienza: le sue tastiere hanno accompagnato numerosi artisti sia durante le registrazioni che dal vivo.

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