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Pm10 sotto il limite

Il vento abbatte l'inquinamento dell'aria in Veneto

Da domani livello zero.

Il vento abbatte l'inquinamento dell'aria in Veneto
01 Marzo 2021 ore 15:27

Grazie alla ventilazione sostenuta dai quadranti orientali che ha interessato il Veneto tra la mattina di sabato e la prima metà di domenica, si è assistito ad un netto ricambio delle masse d’aria, che ha messo fine al lungo episodio di stagnazione e di accumulo degli inquinanti nei bassi strati di atmosfera che, con alcune eccezioni, perdurava da quasi due settimane sul Veneto.

Il vento abbatte l’inquinamento dell’aria

Già nella giornata di sabato si era osservata una prima netta diminuzione delle concentrazioni di PM10, che era rimasta poco al di sopra dei 50 µg/m3 (microgrammi metro cubo) in molte centraline (limite giornaliero). Con il protrarsi delle condizioni dispersive, nella giornata di ieri, domenica 28 febbraio 2021, si è assistito ad un ulteriore calo delle concentrazioni in tutta la regione, sino a valori significativamente più bassi del valore limite giornaliero e generalmente compresi entro i 25 µg/m3.

A partire da oggi lunedì 1 marzo si riaffermano sulla regione condizioni anticicloniche, con tempo stabile, ben soleggiato e senza precipitazioni. I venti risultano notevolmente attenuati rispetto ai giorni scorsi, salvo moderati rinforzi nella notte tra oggi e domani soprattutto in prossimità della costa. Pertanto le condizioni saranno meno dispersive rispetto a sabato e domenica e le concentrazioni di PM10 tenderanno progressivamente ad accumularsi.

Un fattore favorevole ad una parziale dispersione durante il giorno sarà il rimescolamento termo-convettivo innescato dal buon soleggiamento, che rallenterà l’aumento delle concentrazioni di polveri sottili. Per avere condizioni favorevoli alla diminuzione degli inquinanti in atmosfera, si dovrà aspettare fino a venerdì o sabato, quando è atteso l’arrivo di una saccatura atlantica con modeste precipitazioni e rinforzi dei venti orientali.

Da domani, 2 marzo 2021, tenendo conto anche della presenza del rimescolamento diurno che in parte conterrà l’accumulo delle concentrazioni di polveri nelle giornate di oggi e domani, sarà in vigore il livello di allerta 0 per il particolato PM10 (colore verde) in tutto il Veneto.

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Per saperne di più

Il Decreto Legislativo 155/2010 ha stabilito in 50 µg/m3 il valore limite giornaliero per la protezione della salute umana per il PM10, da non superare per più di 35 giorni l’anno.

In Veneto, a causa della somma degli effetti generati dalle diverse sorgenti di emissione in atmosfera e dalle condizioni atmosferiche di elevata stabilità e scarsa circolazione dei venti, si rilevano superamenti ripetuti del valore limite giornaliero per il PM10, soprattutto nel periodo invernale.

Tali condizioni sono comuni a tutte le regioni del Bacino Padano, tra cui Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte, che hanno siglato, insieme al Ministero dell’Ambiente, il Nuovo Accordo di Bacino Padano. Il documento, firmato a Bologna il 9 giugno 2017, prevede una serie di impegni da parte delle Regioni finalizzati all’adozione di limitazioni e divieti, principalmente nel settore dei trasporti, della combustione di biomassa per il riscaldamento domestico e dell’agricoltura, allo scopo di contenere il numero di superamenti del valore limite giornaliero.

Ecco tutti i dati per Provincia

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