Emergenza Covid-19

Covid Hotel in Veneto: ecco le 16 strutture coinvolte

Spiccano i casi di «Villa Fiorita» di Monastier, di proprietà del presidente di Federalberghi Treviso e quello del 4 stelle Hotel De La Ville di Vicenza.

Covid Hotel in Veneto: ecco le 16 strutture coinvolte
19 Novembre 2020 ore 11:27

Identificate in tutto il Veneto le strutture.

Individuati i Covid Hotel

In totale in Veneto sono 16 i Covid Hotel individuati dalla Regione e che sono stati inseriti nella lista inviata al commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri. Si tratta di quelle strutture che sono state pensate per poter accogliere accogliere le persone contagiate che però non hanno sintomi gravi ma che hanno delle difficoltà nel restare in isolamento domiciliare: sono dei ricoverati che non hanno più bisogno di assistenza ma non sono ancora in grado di poter tornare a casa.

Ecco tutte le strutture coinvolte

Nella regione degni di nota sono i casi di «Villa Fiorita» di Monastier di proprietà del presidente di Federalberghi Treviso, Giovanni Cher, e dell’Hotel De La Ville di Vicenza, un 4 stelle plus nato per accogliere gli orafi durante la Fiera dell’oro.

L’elenco dei 16 Covid Hotel Veneti

  • Staycity aparthotels a Mestre nella Ulss 3
  • Hotel Lucciola e Residence Progresso a Jesolo nella Ulss 4
  • una nuova struttura a Domegge di Cadore e l’Hotel Europa Executive di Belluno nella Ulss 1
  • Villa Fiorita a Monastier nella Ulss 2
  • Hotel Europa Executive a Rovigo nella Ulss 5
  • Point Hotel a Conselve, Casa del Pellegrino a Padova, Hotel Terme Augustus a Montegrotto, nella Ulss 6
  • Villa Zelosi a Bassano del Grappa nella Ulss 7; Residence Hospital e Hotel de la Ville a Vicenza nella Ulss 8
  • Ark Hotel a Verona, Hotel City a San Giovanni Lupatoto e Postumia a Villafranca nella Ulss 9.

 

In merito l’assessore regionale a Sanità e Sociale, Manuela Lanzarin, ha spiegato:

«I Covid Hotel sono di due tipi: il primo garantisce solo l’accoglienza alberghiera a persone nella necessità di trascorrere la quarantena fuori di casa per non contagiare familiari fragili, come malati o anziani, e a soggetti dimessi dall’ospedale, ancora positivi ma non bisognosi di cure. E’ questo è il caso del Veneto. Il secondo tipo fornisce anche l’assistenza sanitaria e relative attrezzature e sarà di supporto alle Regioni che non riescono a dare risposta a tutti i pazienti con la rete ospedaliera».

Pensione completa, spesa di 50 euro coperti dallo Stato

Non è però, quest’ultimo, il caso del Veneto, che può contare su 6mila letti Covid negli ospedali, 1500 nelle strutture intermedie e oltre 740 negli ex ospedali appena riaperti a Monselice, Zevio, Valdobbiadene, Noale, Isola della Scala e Bussolengo. Nei Covid Hotel, gestiti dalle Usl, la spesa sarà di 50 euro a degente al giorno per la pensione completa, un costo coperto dallo Stato.

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