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Non si esclude alcuna pista

La testimonianza shock del giovane modello vicentino pestato senza pietà dalla baby gang

E' successo tra strada della Coltura Camisana in zona Bertesinella e strada Ca’ Balbi a Vicenza. Si indaga sul movente omofobo.

La testimonianza shock del giovane modello vicentino pestato senza pietà dalla baby gang
Cronaca Vicenza, 19 Marzo 2021 ore 10:25

“Ho subito percosse per ben tre volte consecutive da un gruppo di ragazzini di età compresa tra i 15 e 18, senza apparente motivo e tantomeno un accenno di umanità”.

Modello 19enne aggredito da una baby gang

Il racconto che lo stesso giovane modello, Andrea Casuscelli, vicentino, ha voluto condividere sui suoi canali social, mette in luce uno scenario davvero allarmante. Un “quadro” su cui già si è discusso ampiamente, ma che evidentemente non ha ancora trovato una chiave di lettura in grado di “disinnescare” episodi come quello, appunto, che ha visto come vittima il modello 19enne, nella giornata di domenica scorsa.

“Scrivo questo post seppur mi venga difficile e poco spontaneo, ma ritengo sia essenziale denunciare tali avvenimenti per aiutare la comunità e il prossimo – ha spiegato il giovane – Ieri sera, in data 14/03/2021, sono stato aggredito da una baby gang nei pressi di Bertesinella adescato da un’ipotetica conoscenza no-filter. Eppure, senza filtri, il mio buonismo mi ha fregato.

Ho subito percosse per ben tre volte consecutive da un gruppo di ragazzini di età compresa tra i 15 e 18, senza apparente motivo e tantomeno un accenno di umanità. Ho subito lesioni fisiche, volto tumefatto, lesioni a oggetti personali e, come da referto, doppia frattura composta oculo-mandibolare-zigomatica dx. Fortunatamente non devo essere operato”.

Il ragazzo si sarebbe dovuto incontrare con un altro giovane che si sarebbe offerto di scattare per lui alcune fotografie. Ma invece di trovare il fotografo, Casuscelli, avrebbe trovato la baby gang.

 

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Un post condiviso da Andrea Casuscelli (@andreacasuscelli_)

Ovviamente, in seguito ai fatti che l’hanno visto come vittima di una violenza fuori controllo, il ragazzo ha deciso di sporgere denuncia. Così come la Legge prevede. Ma la riflessione del giovane è anche andata oltre le procedure legali. Il discorso di Casuscelli si è soffermato su una riflessione che riguarda, molto da vicino, i suoi coetanei, i giovanissimi, una generazione che ha davanti un futuro tutto da costruire, si spera, ponendo come fondamenta i valori, e non la violenza.

“In data odierna ho denunciato l’avvenimento in questura e si procederà tramite un processo penale costituendomi parte civile. Intendo denunciare quanto successo anche qui perché ritengo irreale che, di questi tempi, la violenza così come l’isolamento dato dal bullismo o cyberbullismo, per giunta realizzati attraverso la dinamica del branco, siano comportamenti utilizzati.

Ciò che mi preoccupa ancor di più è l’avvenire della nostra generazione, noi che saremo il futuro composto da tali menti ottuse e totalmente irrazionali. Spero con questa denuncia di poter aiutare chi ha subito violenza e far cessare, nel mio piccolo, tali dinamiche fallaci ed irruente. Se sei o ti trovi in una situazione di pericolo, chiama il numero: 1522. È importante tornare a sensibilizzare gli animi poiché siamo esseri umani, non macchine da guerra“.

Al momento non si esclude alcuna pista in merito all’aggressione. Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche un movente omofobo.

Foto di copertina dal profilo Instagram di Andrea Casuscelli.

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